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	<title>Racconti Erotici</title>
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	<description>I migliori Racconti Erotici del web divisi per categorie. Racconti Erotici per tutti i gusti.</description>
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		<title>Le labbra nude</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 07:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero distesa sul letto, dalla finestra un vento leggero che ballava sulle lenzuola che nuda mi toccavano e si erano piegate tra le labbra della mia fica ancora umidiccia e rossa. Mi ero addormentata nuda dopo aver fatto l’amore con Andrea che si era alzato da poco come il suo posto ancora tiepido accanto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero distesa sul letto, dalla finestra un vento leggero che ballava sulle lenzuola che nuda mi toccavano e si erano piegate tra le labbra della mia fica ancora umidiccia e rossa. Mi ero addormentata nuda dopo aver fatto l’amore con Andrea che si era alzato da poco come il suo posto ancora tiepido accanto a me mi suggeriva.<span id="more-97"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://banners3.spacash.com//v2bannerclick.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=61741" target="_blank"><img src="http://banners3.spacash.com//v2bannerview.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=61741" border="0" alt="Belle Ragazze in Webcam" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Mi ero addormentata dopo un lungo bagno in una vasca calda che aveva visto cadere ogni pelo fulgido e duro dai nostre ventri, dalle mie labbra e dal suo triangolo carnoso che presuntuoso e forte porta il suo cazzo. Era domenica, il primo caldo di primavera e la voglia di fuggire un po’ lontani dalla caotica città ci aveva portati in un appartamento sul mare che Massimo mi aveva consigliato e per l’occasione ci avrebbero raggiunti anche lui e Andrea per una cenetta tra di noi in terrazza. Tempo di fare un po’ di spesa, dove non mancarono i nostri togo sia fondenti che al latte, qualche barretta di kinder maxi, vino rosso per accompagnare il fiume dei nostri umori e del buon pesce da mangiare, in valigia l’indispensabile e partimmo.<br />
Nell’alzarmi incalzai nella bottiglia di vino finita il sabato notte, i calici erano ancora sporchi delle nostre dita intinte di umori e sapori che avevamo lasciato mentre facevamo l’amore e bagnavamo le labbra con quel buon vino. Fu una notte meravigliosa e lunga passata tra la spiaggia e una cucina dove il bancone ci fece da letto per un antipasto che consumammo tra le nostre bocche e tra le nostre gambe così esageratamente sporche che al mattino Andrea propose un bagno caldo e io lo seguii con molto piacere proponendogli un bel gioco a cui non poteva dire di no.<br />
Mi fermai a osservarlo steso sul divano che guardava un film, erano le quattro, fuori c’era ancora una luce bellissima che esaltava quelle macchie di rosso lasciate dal vino sul bancone dove invero c’era finita anche un po’ di calamarata. Un bacio sul suo ventre nudo da peli ispidi e corsi a preparare il caffè mentre seduta al bancone in cucina con le gambe nude e scalza, sorridevo sfiorando la tazzina vuota con le dita come se fosse la sua pelle e lentamente ripensavo a quella notte e a quel bagno caldo che qualche ora prima avevamo fatto. Il caffè saliva e intanto pensavo ai rumori dei nostri corpi su quel bancone dove ogni cosa era finita a terra o nascosta, ai gemiti delle nostre bocche, alle risate e alle parole che incitavano il suo cazzo ad affondare sempre più dentro me…a tutti quei suoni prima di quel dolce silenzio che ora riempiva quell’appartamento che sapeva di noi e lasciava entrare il rumore del mare che rompeva le riga e accompagnava il mio pensiero.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sinnersflirt.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.raccontix.com/sinner.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Quella sera avevamo cucinato insieme dopo una lunga passeggiata e non vi nascondo che approfittando della luce del tramonto e di un angolo intimo, un antipasto al mio Andrea lo avevo dato già in spiaggia dove passeggiando con una cannetta stretta tra le dita, le sue mani si erano intrufolate veloci tra le mie mutandine e si erano bagnate dei miei umori così tanto che il suo cazzo stava battendo contro il suo jeans, ridevo perché non eravamo proprio soli e non riuscivo a rispondere se non facendogli sentire una fica sempre più bagnata. La sua mano continuava a stringermi quelle labbra sempre più pronunciate fino ad arrivare a palpare le mie natiche e ad entrare con le dita bagnate dei miei umori in quel buchino dove lui già immaginava di incastrarsi per sbattermi fino a fermarmi il fiato. Lo presi per mano e cercai velocemente un angolo, sfilai dalla borsa il telo che avevo portato con me e lo stesi per terra, aprendogli con violenza la cerniera dei pantaloni gli cacciai di fuori un cazzo enorme che portai subito alla mia bocca e mangiai con voracità fino a sentirmi la cappella in gola che mi chiudeva ogni via; trasudavo saliva che scendeva su quel bastone che pochi secondi riusciva a stare fuori per poi essere risucchiato e sbattuto fino a inondare quella bocca di sperma.<br />
“ahhhh…fantastico, troione mio eccoti qui servito il mio antipasto agrodolce, pastoso tra i denti, vellutato sulla lingua…buono da bere…ahahaha”…<br />
Sembravo una ragazzina, cercavo di leccarmi qualche sbavatura di sperma dal viso, di sistemarmi e soprattutto lasciavo che quel fantastico manico ora svenuto ritornasse tra i pantaloni perché qualche passante non si accorgesse di nulla, ma in fondo che c’era di male…in fondo dovevamo solo correre a casa dove la fame di sesso e il languorino della bella maria aspettavano solo una cena.<br />
Corremmo verso l’appartamento, Andrea si svestì e rimase indosso solo con una maglietta e la t-shirt, aprì una bottiglia di buon vino rosso e iniziò a baciarmi il collo e a togliermi il jeans lasciandomi solo con le mutandine strette ormai in mezzo alle labbra della fica a baciare il clitoride. Le sue mani scendevano sul seno, poi lungo i fianchi e io tremavo tra le sue mani calde e setose, sentivo l’odore della sua pelle, quasi lo mangiavo, mi stava sfiorando le gambe fino a entrarmi dentro e a eccitarmi sempre più. Mi avvicinò al frigo e iniziò a prendere i pomodori e il pesce per la calamarata, mentre con una mano continuava a toccarmi e a uscire e a entrare nella mia fica. Non avevo ben capito fin dove volesse arrivare, ma l’idea mi piaceva.<br />
“hai voglia porca di qualche pomodorino fresco pieno di succo? Che ne dici se dopo ci mettiamo un po’ di crema sopra?!”<br />
Mi sedetti sul bancone della cucina, divaricai le gambe e iniziai a toccarmi dal basso fino al clitoride mentre Andrea lavava i pomodorini e non staccava gli occhi da me. Mi si avvicinò, ne leccai uno bello rosso, lo morsi senza tocco dei denti per morderlo davvero lasciandomi cadere il succo addosso che cadde nell’ombellico e Andrea corse subito a infilarci la lingua per leccarlo tutto, scendendo lentamente sul mio ventre e iniziando con la punta del naso andò da lei, coperta da un velo leggero di peli che disegnavano un piccolo triangolo intorno alle labbra e si fondevano ai peli del suo pizzetto su quel morbido mento. Andrea mi leccò la fica con violenza, pian piano me ne stavo scendendo su quel bancone, con una mano mi tenevo e stridevo lungo le mattonelle, con l’altra afferravo con le mani la sua testa e la portavo a sbattermi la fica, a scoparmi senza fermarsi, a incastrarsi tra le mie cosce fino a fargli mancare il fiato. Finalmente raggiunsi un fantastico orgasmo e cosa che più mi faceva impazzire, venni tra le sue labbra; quando si alzò aveva il mento biancastro, rideva e mi diede un morso sul braccio lasciandomi un livido che mi sfiorai mentre pensavo e sorrisi nel provare quel dolorino.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;mes=0&amp;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/630/20090309103557_468x60_02_F_hardcore.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Il suo cazzo stava scoppiando, il suo boxer era gonfio e respirava, sbatteva contro le mie gambe, lo sentivo pulsare e quell’odore di sesso aveva invaso la cucina fuso al profumo di vino. Scesi dal bancone, mi sfilai le mutandine, portai le sue mani sulle mie natiche e continuai a cucinare, porgendogli il mio culo leggermente messa a pecora per pulire bene il pesce da cucinare e lasciar mangiare il suo dal mio buchino. Andrea non aspettò molto, giusto il tempo di un passaggio nella bagnata fica per lubrificare il suo cazzo e iniziò a sfondarmi il culo, stringevo i calamari tra le dita, tagliavo i pomodorini e ogni gesto era seguito da un gemito che mi vedeva sbattere verso il ripiano della cucina. Lui mi teneva i fianchi stretti e continuava a scoparmi lasciando quella sua lingua stesa sul mio collo ormai rosso.<br />
“passione mia prima di inondarmi il culo, dammi un goccio del tuo sperma su un pomodoro che avrò passato prima tra le mie labbra…dopo lo mangeremo insieme”<br />
Andrea tirò fuori il suo manico, se le fece tra mani per qualche istante fino a spruzzare qualche goccia sul pomodoro come gli avevo chiesto, lo rimise di nuovo nel mio culo e venne.<br />
Lasciai che si sedesse e continuai a cucinare; intanto la sera era scesa, qualche candela qui e lì, la tavola apparecchiata fuori in terrazza, un leggero vento a sfiorare quella pelle già tremolante e un bel piatto di calamarata ad aspettarci in tavola. Andrea prese la mia mano e la portò sotto al tavolo, mi sfiorò le gambe con un sensuale piedino e mi fece sentire il cazzo barzotto che cresceva di nuovo intanto che le sue mani mi lasciavano cadere la sua t-shirt un po’ larga e portavano fuori quasi il seno. Prese un po’ di pasta, si alzò portandomi al viso il suo ventre profumato di sesso, lasciò che un po’ di sugo cadesse sul seno per poi baciarlo e morderlo fino a far diventare duri come chiodini i miei capezzoli; mi aprì le gambe, mi abbassò la mutandina e poggiò sulla fica un po’ di pasta che mangiò su quel piatto aggiungendo quasi con timidezza “troia questi peletti potrebbero andare via?!”.<br />
Continuammo a mangiare giocando, seduti a tavola ma giocando e non mancò il vino versato sul suo cazzo che leccai e pulii in ogni piega del manico che fu lucidato nella mia bocca, non macò vino sul mio seno e tra le mie labbra e in quel round venimmo insieme, l’uno dentro l’altro.<br />
Il dolce lo servimmo a letto, dopo qualche ora passata a chiacchierare, a ridere, a vedere qui e lì qualche video porno avvolti da un lenzuolo steso tra di noi nudi e l’uno accanto all’altro. Non so a che ora ci addormentammo ma eravamo sporchi e felicemente distrutti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.espace-plus.net/redir/rotation_redir.php?id_rotation=263&amp;id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;langue=it" target="_blank"><img src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/933/20100916105627_468x60_03.gif" alt="Webcam Gratis" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Al mattino Andrea mi svegliò, mi portò in bagno dove aveva preparato la vasca e accanto su un tavolino c’era la colazione:<br />
“che bella idea tesoro, buongiorno…dammi due minuti e sono da te”.<br />
Con ancora il lenzuolo a coprirmi corsi in camera e presi la lametta…era ora che quel velo di pelo andasse via e ci portasse carne su carne, più nudi che mai. Andrea mi aspettava già immerso nella vasca, una bella vasca grande e molto comoda, non mancava neanche l’olio di mandorla che avevamo portato per l’occasione. Vide la lametta e sorrise:<br />
“vieni qui porcona mia, fatti lavare che sei tutta sporca, in particolare tra le gambe, ed è meglio che lo faccia io perché tu potresti non riuscire a pulirti bene nelle pieghe più interne”,<br />
“ma certo, eccomi, tutta per te”.<br />
Iniziammo a sfiorarci e a toccarci, l’acqua era ancora senza sapone ma calda e con qualche sale da bagno profumato, Andrea mi fece sedere e iniziò a toccarmela ed ecco che dal suo ventre si alzò in piedi quel manico già pronto ad essere scappellato e pulito di quel folto pelo. Prese la lametta, mi bagnò la patata di olio di mandorle e iniziò a rasarmi intorno alla fica, levò via prima i peli sopra il clitoride, poi quelli sulle labbra, immerse il suo capo in acqua e mi infilò la sua lingua insieme a due dita lasciando che mi stendessi intanto che con un piede massaggiavo le sue palle di già gonfie di nuovi umori. Sfogliò le labbra della mia fica con delicatezza, passandoci le lingua in mezzo e poi lentamente vi fece scivolare le lame per pulire proprio lì in mezzo accanto a quel buco che accoglieva il suo cazzo e levare via ogni cosa. Ero nuda, solo la mia carne fuori, quelle labbra rosee, quel senso di smaliziata fanciullezza mi piaceva, mi eccitava, ma più di ogni altra cosa mi eccitava l’idea di spogliare il suo cazzo di ogni pelo e di vederlo poggiato con quel ventre nudo sul mio ventre nudo. Spogli, rosei e morbidi come ragazzini, sentire il tatto, sentire quel tremolio che cammina fino allo stomaco, eccitarsi all’idea del nudo, quasi come se per la prima volta ci scoprissimo. Andrea afferrò tra le mani quella patata bianca, una fanciulla che aspettava di essere mangiata dalla sua bocca, e i miei occhi aspettavano con ansia di vedere quei due incontrarsi così carnosi e puliti, con gli umori che traslucidano addosso.<br />
Lasciai che giocasse mentre io seduta di fronte a lui con le sue gambe in mezzo alle mie e le dita dei piedi che mi masturbavano entrando e uscendo, leccandomi, gli succhiavo l’alluce del piede e glielo massaggiava sapendo che a lui faceva impazzire. Presi anche io la lametta, gli spalmai l’olio di mandorle e iniziai lentamente a passargliela come lingua bagnata sopra al ventre e intorno, fino all’inguine; lo leccai, con la testa sott’acqua gli morsi le palle, le misi in bocca lasciandole uscire come gelato dalle mia labbra, poco dopo con una mano gli segavo il manico e con l’altra finivo si ripulire il suo cazzo di ogni pelo fino ad averlo completamente spoglio e bianco e morbido. Non so spiegarvi perché ma la cosa mi eccitava tremendamente, sarà che lo immaginavo ragazzino, uno sconosciuto, sarà che mi sembrava di averlo spogliato davvero e di sapere e vedere qualcosa che soltanto io potevo sapere e vedere. Ed ecco che eravamo entrambi rasatissimi e finalmente l’uno dentro l’altro e mi sembrava di godere di più, di sentire di più, la sua carne, la sua pelle che ancora più calde si scontravano con la mia carne e la mia pelle:<br />
“vienimi addosso stallone mio, è questo ciò che voglio per incremarci e chiudere questo momento”.<br />
Andrea mi portò fuori dall’acqua, mi fece sedere sul bordo, si alzò in piedi e mi inondò la faccia di sperma. E dopo quel bagno caldo, una bella colazione ci rimise in forza per continuare stavolta sotto le lenzuola fino ad addormentarci.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;mes=0&amp;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/319/20040906154111_468x60_30mn_027.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Il caffè era salito, la voce di Andrea mi riportò in quella stanza, la luce fuori iniziava ad affievolirsi e noi eravamo ancora digiuni ma in effetti avevamo ospiti. Mi infilai un bermuda e una magliettina e mi sedetti un po’ accanto a lui sul divano, guardammo un film mentre stesa su di lui sentivo la sua mano sul mio ventre e il mio capo poggiava leggermente sul suo sfiorando il suo cazzo.<br />
Suonò la porta, erano Andrea ed Massimo, aprimmo sperando non si stupissero delle condizioni in cui eravamo e fummo sorpresi dei loro sguardi complici e affatto imbarazzati.<br />
Li invitammo a sedersi sul divano con noi, dopo qualche battuta e un bicchiere di prosecco, mi chinai sul tavolino del salone per preparare una cannetta, Andrea mi sfiorava, mi stringeva i fianchi, mi leccava il collo e Massimo lo seguiva a sua volta avvinghiandosi su Andrea. Accesi quella canna e su quel divano poco a poco fummo una sola cosa l’uno nell’altro e… questa è un&#8217;altra storia.</p>
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		<title>Mia Moglie&#8230; Alessia</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 06:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Coppie]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiamo Amedeo, ho trentatre anni e sono sposato da cinque anni con Alessia, una splendida donna di ventisei anni. Mia moglie, non è splendida per modo di dire o perchè io da marito intendo amplificare la sua bellezza. Lo è realmente, alta un metro e settantacinque, snella, capelli castani lisci che porta quasi sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Amedeo, ho trentatre anni e sono sposato da cinque anni con Alessia, una splendida donna di ventisei anni. Mia moglie, non è splendida per modo di dire o perchè io da marito intendo amplificare la sua bellezza. Lo è realmente, alta un metro e settantacinque, snella, capelli castani lisci che porta quasi sempre lunghi sulle spalle, anche se a volte li racchiude in una sensuale coda di cavallo.<span id="more-86"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.espace-plus.net/redir/rotation_redir.php?id_rotation=263&amp;id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;langue=it" target="_blank"><img src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/933/20100916105627_468x60_03.gif" alt="Webcam Gratis" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Ha sempre un&#8217;espressione molto sensuale,quanto ti guarda dai suoi occhietti castani,riesce sempre a ottenere quello che vuole. Fisicamente,poi,è una vera e propria bomba sexy,i suoi splendidi seni sono di una quarta che sembra disegnata da Giotto,tanto sono sodi e ben proporzionati.<br />
Fisicamente è longilinea,porta un vezzoso piercing all&#8217;ombelico,e visto che andiamo assieme sia in palestrai sia a nuoto non ha un filo,che sia uno,di cellulite.<br />
Mia moglie Alessia,da ragazza,appena maggiorenne si era affacciata sul mondo della moda,poi sia perchè i suoi seni della quarta misura erano considerati un&#8217;impedimento,sia perchè le avevano subordinato la carriera da modella a dei favori sessuali che avrebbe dovuto fare,aveva lasciato perdere.<br />
Ogni tanto,capitava questo argomento durante le nostre conversazioni,e vedevo che lei nonostante dicesse di non avere rimpianti ne parlava con malinconia.<br />
Stiamo bene economicamente,abbiamo la proprietà di diverse attività,tra cui un negozio di abbigliamento intimo femminile che gestisce, in forma amministrativa, quasi interamente mia moglie.<br />
Abbiamo deciso di goderci ancora qualche anno prima di allargare la famiglia e dedicarci al concepimento e ai figli.<br />
La nostra intesa sessuale è perfetta,e raggiunge vette altissime,non mi ha mai negato nulla,nemmeno il suo bel culetto anche se mi ha detto chiaramente che non le piace.In compenso mi delizia con dei pompini e della spagnole da fine del mondo.<br />
Se proprio volessi trovarle un difetto,direi che è molto timida,forse troppo e per questo il sesso fuori dalle mura domestiche è precluso.<br />
Quindi nessuna possibilità di scopare in macchina, al mare o sotto le stelle.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sinnersflirt.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.raccontix.com/sinner.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Recentemente è successo qualcosa che ha cambiato radicalmente le nostre vite,come detto mia moglie era molto timida,ma avendo un gran fisico spesso la consideravo la mia modella. Provava,e mi permetteva di fotografarla,i completini intimi più di moda e comunque che le piacevano di più.<br />
Ovviamente,se avessi fatto vedere quelle foto in cui appariva mezza nuda o quasi a qualcun&#8217;altro avrei scatenato una serie di reazioni da parte della mia mogliettina che sarebbero sfociate con diverse notti in cui avrei dormito sul divano e non nel letto matrimoniale.<br />
Per tornare in tema,mia moglie Alessia ultimamente stava attraversando un periodo particolarmente apatico,forse sentiva la primavera e il conseguente cambio di stagione,oppure più semplicemente era stanca della solita monotonia.<br />
Così, quando un nostro amico, fotografo professionale e dichiaratamente omosessuale le propose di fare alcune foto di intimo, iniziò,seppur con molti dubbi a pensarci.<br />
Le foto erano per una nota azienda di intimo femminile,che cercava una modella che non avesse il classico aspetto della ragazzina. Alessia era tentata, sembrava essere una seconda opportunità,uno di quei treni che passano una sola volta nella vita sembrava essersi ripresentato.<br />
Aveva alcuni giorni di tempo per decidere, le dissi che qualunque scelta avesse fatto l&#8217;avrei avallata.<br />
Nei giorni successivi fu molto pensierosa,non sapeva cosa decidere,per incoraggiarla le proposi di incontrare il fotografo e se avesse voluto l&#8217;avrei accompagnata, per cercare di capire di che genere di foto di intimo si trattasse.<br />
Dopo aver concordato il giorno, ci recammo in questo studio di fotografia dove il nostro amico Manuel,ci illustrò il catalogo e alcuni capi di abbigliamento.<br />
Avrebbe dovuto farsi fotografre con indosso abbigliamento intimo femminile,lingerie,camicette da notte. I due cataloghi raffiguravano due diverse tipologie di abbigliamento, uno sexy ma un&#8217;po più castigato e un altro ai limiti della pornografia.<br />
Ovviamente avrebbe potuto scegliere di fermarsi al solo catalogo più castigato,comunque prima di decidere ci prendemmo ventiquattro ore di riflessione.<br />
Alessia rimase pensierosa per tutto il giorno, dopo cena, la vidi dirigersi in camera da cui tornò dopo circa mezz&#8217;ora con indosso una vestaglietta trasparente.<br />
Ero stravaccato sul divano,e la mia dolce mogliettina si mise davanti a mostrandomi le sue belle forme.<br />
La presi in braccio e iniziai a baciarla con passione, le nostre lingue si intraccievano furiosamente, mentre nel frattempo le accarezzavo i seni.<br />
Incominciai a baciarla sul collo,e nel frattempo,tenendola sempre in braccio mi diressi verso la camera da letto.<br />
Ci sdraiammo sul letto,e iniziai a dedicarmi ai suoi seni appena tolta la camicetta da notte,leccai e ciuccai i capezzoli di mia moglie fino a farli indurire come due chiodi.<br />
Le sfilai le mutandine,ormai fradice dei suoi umori e iniziai a leccarle avidamente la passerina.<br />
Alessia ha sempre avuto molto cura della sua fichetta,ha sempre curato molto il pelo, riducendolo a una sensuale striscettina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;mes=0&#038;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/319/20040906154111_468x60_30mn_025.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Il primo orgasmo di quella sera mia moglie lo raggiunse senza che la penetrassi, dopo aver continuato per qualche altro minuto a leccarle la passerina, la vidi irrigidirsi e fremere dal piacere.<br />
Ma quella serata non era ancora finita, dopo esseri ripresa, mi fece sdraiare e iniziò a succhiarmi il cazzo.<br />
I suoi capezzoli turgidi strusciavano sulle mie cosce,i suoi capelli castani le nascondevano il viso e la sua sensuale bocca mi stava concedendo uno dei migliori pompini di sempre.<br />
Pensai che volesse farmi venire,nella suo bocca o sopra i suoi meravigliosi seni,dato che non era schizzinosa e che comunque non sembrava intenzionata a interrompere quella fantastica fellatio.<br />
Invece dopo ancora un interminabile minuto,durante il quale rischiai seriamente di venirle in bocca,si staccò da me,e si mise a cavalcioni nella classica posizione detta smorzacandela.<br />
Con la mano guidò il mio cazzo all&#8217;interno della sua passerina ormai completamente fradicia e iniziammo una splendida scopata.</p>
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		<title>Sveltina con la padrona di casa</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 07:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti Porcelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella mattina ero rimasto a casa invece di andare all&#8217;università perchè non avevo lezioni. Avrei dovuto impiegare quel tempo libero per studiare, ma erano due settimane che non avevo un rapporto, accesi il computer per collegarmi ai soliti siti di pornhosting per masturbarmi e sfogarmi un po. Girai un po per cercare qualcosa di &#8220;stimolante&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella mattina ero rimasto a casa invece di andare all&#8217;università perchè non avevo lezioni. Avrei dovuto impiegare quel tempo libero per studiare, ma erano due settimane che non avevo un rapporto, accesi il computer per collegarmi ai soliti siti di pornhosting per masturbarmi e sfogarmi un po.<span id="more-90"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;mes=0&amp;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/319/20040906154111_468x60_30mn_027.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Girai un po per cercare qualcosa di &#8220;stimolante&#8221; e la mia attenzione cadde sul video di una tettona che si faceva scopare le tette. Io ho sempre avuto un debole per il seno rifatto delle pornostar così mi diventò duro in un attimo. Dopo qualche minuto che iniziai a guardare il video suonarono alla porta. Pensai &#8220;perfetto gli altri gia sono tornati dall&#8217;università&#8230;.&#8221;. Quindi mi risalii boxer e jeans cercando di nascondere nel migliore dei modi il mio cazzo duro. Dunque andai ad aprire vestito solo di pantaloni e canottiera, seppur con qualche difficoltà nel camminare. Quando aprii rimasi quasi sbigottito. Davanti a me c&#8217;era una ragazza che mi lasciò senza parole (dico così forse anche a causa della condizione in cui ero allora) e pensai &#8220;qualcuno lassù mi vuole davvero bene&#8221;. Era fantastica: capelli lunghi neri che le scendevano dietro le spalle, un viso veramente divino e delicato con tratti sottili e ben definiti, e poi quei suoi occhi erano eccitantissimi, facevano capire che su certe cose la sapeva luga, ed infine aveva un fisico perfetto con un seno che stimai intorno alla 3^ taglia. Il mio amico nei pantaloni che nel frattempo si era un po&#8217; pacato ritorno subito sull&#8217;attenti nel limitato spazio degli boxer dandomi parecchio fastidio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;mes=0&amp;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/630/20090309103557_468x60_01_F_hardcore.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Lei mi guardò in faccia un po perplessa e poi mi disse<br />
&#8220;ciao&#8230;&#8221;<br />
Io mi ripresi un attimo e le risposi<br />
&#8220;ciao, chi stai cercando? posso aiutarti?&#8221;<br />
Lei mi sorrise, e io pensai che oltre al suo sorriso avrei voluto vederci qualcos&#8217;altro dentro la sua bocca.<br />
&#8220;Piacere sono Claudia la sorella di Marco&#8221; (marco sarebbe il padrone di casa che in cui io e i miei compagni siamo affittuari)<br />
Riflettei un attimo &#8220;è vero, oggi è il 5 dobbiamo pafare l&#8217;affitto&#8221;.<br />
Prima di risponderle qualsiasi cosa le dissi<br />
&#8220;Ah! certo! Io sono Enrico vieni entra&#8221;<br />
La feci entrare dentro casa, la feci accomodare in salotto e poi ripresi il discorso<br />
&#8220;immagino che Marco ti abbia mandata a prendere l&#8217;affitto&#8221;<br />
&#8220;sì. infatti. Lui aveva degli impegni e non avrebbe fatto a tempo a passare così ha mandato me al posto suo&#8221;<br />
Io tirai uno sguardo all&#8217;orologio e poi tornai a fissare i suoi bellissimi occhi. Notai che nel frattempo anche il suo sguardo si era abbassato a notare un certo gonfiore dei miei pantaloni, e le comparì un po di imbarazzo sull&#8217;espressione del viso. Pensai rivolto al mio duro amico &#8221; mi stai tirano da pazzi la dentro, calmati un po!&#8221;. Comunque le dissi<br />
&#8220;bhe mi sai che sei arrivata un po presto, gli altri torneranno tra un mezz&#8217;oretta o tre quarti d&#8217;ora al massimo dall&#8217;università. Non so se ti va di aspettare tutto questo tempo&#8221;<br />
Lei mi sorrise di nuovo e mi disse<br />
&#8220;per me va bene se non disturbo&#8221; ed abbassò di nuovo lo squardo<br />
Le sorrisi di rimando ma dentro di me pensavo &#8220;dannazione&#8230;e adesso come faccio a stare con sto coso dritto altri 3/4 d&#8217;ora!&#8221;. Intanto mi accorsi di essere ancora in canottiera e colsi l&#8217;occazione per allontanrmi un attimo.<br />
&#8220;ti dispiace se vado un attimo in camera a mettermi qualcosa addosso? non mi pare il caso di rimanere così conciato&#8221;<br />
Lei mi rispose tranquillamente<br />
&#8221; sì,sì, fa pure&#8221;<br />
Andai in camera e un po&#8217; panicato mi dissi &#8220;ora come faccio a risolvere questa cosa&#8221; e guardavo la patta dei pantaloni che era palesemente gonfia. Vidi un bicchiere appoggiato sulla svrivania e mi venne l&#8217;idea di segarmi e vernirci dentro. Allora lo presi e iniziai a masturbarmi nel modo più veloce possibile.</p>
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<p>Mentre agivo pensavo a quella strafiga che avevo in salotto pensando che avrebbe velocizzato il processo, invece no, fece esattamente l&#8217;effetto opposto, avevo il cazzo dritto ma non sentivo niente e non riuscivo a venire forse pensando che avrei potuto usare la mia asta con lei, e dopo 5 minuti che mi masturbavo praticamente senza sentire niente rinunciai a quell&#8217;impresa. Il problema dunque non si era risolto allora presi gli sleep più stretti che avevo me li misi, mi vestii e mi guardai allo specchio. &#8220;diciamo che si nota di meno&#8221; pensai e tornai in salotto.<br />
Lei era affacciata alla finestra e quando mi sentì uscire dalla camera mi guardò dicendomi<br />
&#8220;non credevo che anche gli uomini potessero metterci così tanto tempo per mettersi una maglietta&#8221; questa volta notai una nota di malizia nelle sue parole<br />
Io un po imbarazzato le risposi<br />
&#8220;si scusami se ci ho messo un po&#8221;<br />
Mi si avvicinò in modo decisamente strano, ancheggiando in modo molto più evidente di prima.<br />
Mi guardò socchiudendo gli occhi in modo decisamente sensuale e mi disse quasi sussurrando<br />
&#8220;sai non hai chiuso bene la porta della camera prima&#8221;<br />
Come pronunciò quelle parole il mio viso prese letteralmente fuoco, invece più in basso si scatenò ancora di più una reazione che era gia in atto. Non riuscii a parlare, ero bloccato.<br />
&#8220;sai potrei darti una mano a risolvere il tuo problemino, anche perchè è da quando sono arrivata che ho notato che l&#8217;avevi&#8221;<br />
Detto questo mi abbraccio sulle spalle e fece aderire il suo corpo perfetto al mio. Sentii le sue tette premere sul mio petto e mi accorsi che i suoi capezzoli erano gia duri. Il suo inguine si appoggiò al mio cazzo che ormai era duro e arrapato da non so quanto tempo.<br />
Iniziammo una pomiciata molto vivace, quasi violenta e nel mentre lei mi massaggiava il cazzo nei pantaloni e io stingevo e palapavo il suo culo con le mie mani. Mi slacciò i pantaloni e me lo tirò fuori, me lo segò e poi lentamente scese col suo viso fino all&#8217;altezza della mia asta dura.<br />
Iniziò a leccarmi l&#8217;uccello d&#8217;appertutto, poi baciò la cappella rossa e gonfia e lo prese in bocca, Me lo succhiò con tanta veeemenza provocandomi emozioni e sensazioni che non avevo mai provato. Lo ciucciava da far paura, stavo godendo talmente tanto che dovetti sedermi sul divano per subire un servizio del genere.<br />
Lei colse quel momento di stop al volo e spogliò il torso mostrandomi finalmente quel ben di dio che aveva sul petto. Erano due tette meravigliose, leggermente calate ai lati, con due bei capezzoloni arrapati.</p>
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<p>Quando vide il mio sgurado assuefatto da quei meravigliosi frutti, capi subito quello che stavo pensando e non perdette neanche un attimo. Si chinò su di me e abbraccio il mio cazzo gonfio con le sue belle tettone. Iniziò a segarmi il cazzo con quello stupendo tesoro e in quel momento non capii più nulla. Vedevo lei che muoveva il suo seno sopra e sotto, ogni tanto si fermava e succhiava un po la cappella. Dopo qualche minuto così non resistetti più, ero arrivato al limite. La fermai strinsi le sue tettonone intorno alla mia cappella e venni li in mezzo in un orgasmo che poche volte avevo provato.<br />
Quando finii lasciai le sue tette che si allargarono e dal suo petto colarono fiotti di sperma che avevo eiaculato.<br />
La guardai in faccia, e lei mi sorrire mentre si alzava. Io mi stesi sul divano a braccia aperte a tutto quello che era appena successo e che avevo appena provato.<br />
La guardai mentre entrava in bagno a pulirsi e le dissi<br />
&#8220;sei un bomba..ma mi dispiace non aver potuto accontentare anche te&#8221;<br />
Lei mi guardo con uno sguardo malizioso e mi rispose<br />
&#8220;non ti preoccupare la prossima volta mettiamo a pari&#8221;<br />
e chiuse la porta dietro di se.<br />
Ci pulimmo e ci rivestimmo velocemente, prima che tornassero i miei coinquilini.<br />
Qundi gli altri tornarono ci comportammo come se non fosse accaduto nulla, sistemammo i conti dell&#8217;affitto e lei se ne andò. L&#8217;accopagnai all&#8217;uscita e affettuosamente le dissi<br />
&#8220;allora ci vediamo alla prossima&#8221;<br />
lei mi si avvicino e mi rispose molto maliziosamente<br />
&#8220;sì&#8230;&#8221; e mi baciò il collo &#8220;&#8230;alla prossima&#8221;<br />
E chiuse la porta dietro di se.</p>
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		<title>Cinema in tre</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 21:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Aperitivo con sconosciuto. Vesto mini aderente, body trasparente, giacca. Oriento presto la conversazione verso temi trasgressivi, con fantasia, ironia e complicità di tutti. Le bevande fresche e forti, incrementano la socievolezza, le mie gambe, disinvoltamente scoperte e rivolte a lui, ne attirano gli sguardi. Giunge l’ora di salutarci. C’è un cinema qui vicino, non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aperitivo con sconosciuto. Vesto mini aderente, body trasparente, giacca.<br />
Oriento presto la conversazione verso temi trasgressivi, con fantasia, ironia e complicità di tutti.<br />
Le bevande fresche e forti, incrementano la socievolezza, le mie gambe, disinvoltamente scoperte e rivolte a lui, ne attirano gli sguardi. Giunge l’ora di salutarci.<span id="more-22"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;mes=0&#038;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/630/20090309103557_468x60_05.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>C’è un cinema qui vicino, non è presto per rincasare?<br />
Lui accetta entusiasta, fa un paio di veloci telefonate ed entriamo.<br />
Nel buio della sala, seduta al centro, mi accosto un po’ all’uno ed un po’ all’altro, scambiando commenti sulla pellicola.Lascia cadere la mano sul mio braccio e la conversazione diviene più sommessa.Presto ricambio la presa sul braccio.<br />
La corta gonna lascia fuoriuscire le gambe nell’oscurità, senza calze e lievemente socchiuse.<br />
Sussurrandomi galanti complimenti appoggia lieve il palmo sul ginocchio.<br />
Cade un eloquente silenzio, anche la mia scivola sulle sue.<br />
Assaporando le prime emozioni, incrociamo le braccia e ci stringiamo intensamente le ginocchia.Abbandoniamo l’ormai distratta visione del film scambiandoci sguardi complici ed eccitati.<br />
Sento che si stacca lentamente dalle ginocchia ed accenna a risalire le gambe ora accavallate, a scostare la gonna fino a scoprire parte delle cosce, ammirandole con complimenti sensuali.<br />
Inizialmente lascio fare, poi la riassesto, fingendo di allontanarmi.Mi riavvicino subito, e Lui, vincendo facilmente l’apparente resistenza, la solleva fino alle mutandine.<br />
La sensualità cresce. Le mie cosce sono ora ben visibili nell’oscurità,protese in avanti per mostrarsi meglio.Le muovo sensuale ed invitante in attesa di sentire un contatto più profondo.<br />
Le carezze saggiano la pelle eccitata ed iniziano ad avvolgermi la coscia accavallata, ne risalgono il fianco fino all’elastico delle mutandine, vi s’insinuano e lo tirano verso il basso scoprendomi il pube, e, con insistente pressione, chiedono e ottengono maggior spazio fra il tepore delle cosce incrociate.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sinnersflirt.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.raccontix.com/sinner.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>I brividi di piacere mi si propagano dalle gambe al ventre, gli prendo la mano e me la porto al seno, il body leggerissimo permette di sentire i capezzoli induriti.Riscende subito irresistibilmente attratta dalle invitanti cosce che calde l’accolgono.Mi appoggio allo schienale di fronte, lasciando schiena e culo all’avanzare delle carezze.La mano s’insinua sotto la gonna da dietro e trova subito il primo contatto con il sesso,che mi fa sobbalzare.<br />
Eccitata torno nella posizione seduta e assumo l’invitante posizione a gambe parallele, la gonna scostata fino all’inguine.<br />
Sento subito la mano fra le cosce semi-aperte.<br />
Reagisco stringendole un po’, pronta a divaricarle nel caso lui si ritirasse.<br />
Ora si schiudono alla desiderata avanzata delle carezze, nude completamente nelle sue mani,il bacino si protende in avanti in cerca di piacere.<br />
Ci scambiano sussurri, sfiorandoci con le lingue.<br />
Puoi intravedere il momento in cui la mano sale fino al sesso, premuta dalle mie.<br />
Lo accarezzano dall’esterno, allargandosi su tutto l’inguine, premendo sul monte di venere gonfio di piacere.<br />
Sento che aprono i bottoncini del body, giocano a lungo con i bordi umidi dello slip, li scostano, non trattengo un primo forte gemito di piacere quando il dito s’insinua fra le labbra bagnate.<br />
Mi adagio allo schienale, sempre più aperta per accoglierla meglio e mostrare la figa.<br />
Gli afferro un dito e lo guido sul clitoride mostrandogli come accarezzarlo per farmi godere di più.<br />
Mi senti ansimare profondamente, e succhiarmi le dita aspettando l’orgasmo.Mi tocca lento e continuo, il desiderio cresce, mi sfilo le mutandine per offrire il sesso rasato e nudo alla mano che mi penetra.<br />
Lui si sporge per vederlo bene, per infilarmi le dita dentro.Di nuovo nella posizione seduta, incrociamo le braccia, la sua nel mio sesso, la mia fra le cosce a sentire il cazzo duro dai pantaloni.<br />
Gli apro la cerniera, infilo la mano dentro gli slip impadronendomi del sesso, lo estraggo.<br />
Ci tocchiamo lentamente e a lungo, mugolando di piacere.<br />
Le luci dell’intervallo ci sorprendono con le mani affondate nei sessi turgidi, metto la giacca di traverso a celare gli abiti scomposti, restiamo incollati a comunicarci la sensuale voglia di proseguire il piacere interrotto, lasciando le mani sotto la giacca ferme sui sessi turgidi e bagnati, per confermarci l’intimità raggiunta, nell’attesa di riprendere l’azione.<br />
Torna il buio, con sollievo subito a proseguire il gioco faticosamente interrotto, il desiderio aumentato dalla pausa forzata mi produce gemiti più evidenti e sensuali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;mes=0&#038;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/630/20090309103557_468x60_04_F_Hardcore.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Ci masturbiamo reciprocamente a lungo, con studiata lentezza, per conoscere bene ed assaporare i sessi, per gustare il salire del desiderio, la voglia di fare di più.<br />
Ti annuncio che abbiamo voglia leccarci i sessi e stiamo per andare fuori a farlo.Mi piego sul fianco prendendogli il cazzo fra le labbra.<br />
Mi rialzo, semidistesa in avanti gusto a fondo il ditalino che mi scuote il sesso,maneggio il suo membro teso, con l’altra mano cerca il tuo cazzo già duro e fuori. Masturbo estenuantemente entrambi fino all’orgasmo.<br />
Il ditalino si prolunga ed il desiderio aumenta ancora.<br />
Muovo ritmicamente il bacino, mi volto sul fianco per invitarlo a penetrarmi dal di dietro, il bracciolo consente però solo un piccolo contatto.<br />
Non mi basta.<br />
Vorrei sedermi sulle sue ginocchia per infilarmi il membro nella figa fradicia.Non è evidentemente possibile.<br />
Mi afferra per il braccio, deciso m’invita ad alzarmi e a seguirlo.<br />
Raccolgo le mutandine, le infilo in borsa, lo seguo le cosce tremanti, la figa in fiamme.<br />
Finalmente soli dietro i tendoni ci avvinghiamo, la mano subito fra le cosce trova la mia figa nuda e bagnata, i pantaloni ancora aperti mi permettono di prendergli il cazzo con le mani.Ci masturbiamo, la voglia esplode, usciamo.<br />
Rimani a vedere il film, noi nel parcheggio in macchina.<br />
Quando raggiungi l’auto sono supina sul sedile posteriore,i vestiti sparsi a terra, completamente nuda, il viso segnato dagli orgasmi, il cazzo infilato nel sesso mi scuote.Non voglio smettere, voglio che m’inculi mentre ho il suo cazzo in bocca.</p>
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		<title>Due giorni sulla neve</title>
		<link>http://www.raccontix.com/2010/11/due-giorni-sulla-neve/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 21:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Coppie]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest’anno con Marco, mio marito, abbiamo deciso di passare il fine settimana di Pasqua sulla neve. Oramai sono anni che frequentiamo le piste da sci ma la nostra stagione si è sempre fermata a febbraio per poi proseguire al mare. Quest’inverno però abbiamo deciso di passare Pasqua sulla neve convinti anche dall’insistenza di Claudia, mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’anno con Marco, mio marito, abbiamo deciso di passare il fine settimana di Pasqua sulla neve. Oramai sono anni che frequentiamo le piste da sci ma la nostra stagione si è sempre fermata a febbraio per poi proseguire al mare.<br />
Quest’inverno però abbiamo deciso di passare Pasqua sulla neve convinti anche dall’insistenza di Claudia, mia amica fraterna da sempre, e dal suo ragazzo Luca che sposerà tra pochi mesi.<span id="more-19"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.clubadulteri.net/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.clubadulteri.com/images/club-468-1.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>L’albergo è bello ma arrivati alla reception veniamo informati che c’è stato un errore nelle prenotazioni e c’è rimasta solo una camera matrimoniale con un letto a castello.<br />
Il problema non si pone nemmeno e approfittiamo dell’intrigante situazione di avere la possibilità di dormire insieme.</p>
<p>Claudia non scia e rimane al rifugio a prendere il sole con l’immenso piacere dei passanti che sbirciano continuamente nella sua forse un po’ troppo ampia scollatura.<br />
Le giornate sulla neve sono sempre molto impegnative, soprattutto il primo giorno.<br />
Al ritorno in albergo, nella nostra camera, bisticciamo quasi per decidere chi farà la doccia per prima ma Claudia riesce a spuntarla.<br />
La camera è piccola e io e Marco leggiamo una rivista mentre Claudia si spoglia per mettersi l’accappatoio.<br />
Non mi stupisco affatto di mio marito che tra una riga e l’altra dà una sbirciatina al corpo della mia migliore amica.<br />
Claudia da quando frequenta la palestra ha dei glutei molto tonici e il seno sembra quasi ringiovanito. Ha la pelle molto chiara, nonostante l’abbronzatura che le dona un aspetto vellutato e asciutto.<br />
Marco si sta sbilanciando un po’ troppo e la mia amica però fa un po’ troppo la zoccola.<br />
Claudia già a seno di fuori si piega in avanti dandoci le spalle, per mantenere un minimo di pudore, togliendosi le mutandine e mostrando allo sguardo attento di mio marito la sua passerina perfettamente depilata.<br />
Io non mi scandalizzo per niente perché la settimana passata ce la siamo depilata insieme ma Mio marito non deve fare così il porco !<br />
E infatti dopo la mia gomitata inizia a leggere la sua adorata rivista.</p>
<p>Dopo la doccia ci ritroviamo tutti e quattro sul lettone a leggere. Tutti con solo l’accappatoio addosso.<br />
Vedo Claudia che stuzzica il suo ragazzo con una mano e lui risponde con l’accappatoio che si alza di una misura che fa percepire qualcosa di buono.<br />
Io ho sempre saputo che la mia amica è un tipino ma non avrei mai creduto che potesse arrivare a tanto.<br />
Con voce fioca ma serena Claudia si rivolge verso di noi e dice: “Vi dispiace se io e Luca facciamo l’amore? Sapete ne ho tanta voglia!”<br />
Io e Marco rimaniamo allibiti ma la situazione è quasi comica per cui annuiamo senza però proferire verbo.<br />
Luca che è in forte imbarazzo e non riesce a rilassarsi. Ci pensa però Claudia che si priva dell’accappatoio e aprendo quello di Luca inizia a strofinarsi e a mugolare come una cagna.<br />
Intanto Marco è allibito ma anche decisamente arrapato. Sento una sua mano che mi si infila tra le tette e pian piano apre l’accappatoio mostrando i miei capezzoli turgidi dal freddo all’incredulo Luca il cui uccello è già nella vorace bocca di Claudia.<br />
La situazione è veramente imbarazzante ma allo stesso tempo molto molto eccitante.<br />
Io e Claudia facciamo quasi a gara a chi riesce a ingoiare più cazzo.<br />
I nostri uomini sono uno accanto all’altro stesi a gambe aperte sul letto e noi due davanti a loro in ginocchio con i relativi uccelli in bocca.<br />
Nonostante la presenza di Claudia e Luca però sento Marco che comunque risponde ai miei stimoli per niente distratto dagli altri due amanti.<br />
Io e Claudia ci divertiamo molto e ci scambiamo sguardi di complicità mai provati.<br />
Tra un pompino e l’altro noto con disappunto che Luca ha veramente un gran cazzo, più grosso di quello di mio marito. Claudia lo ha scelto per benino il compagno della sua vita!<br />
Quasi senza accorgermene mi trovo avvolta dalle possenti braccia di Marco che baciandomi caldamente mi sale sopra e mi penetra con facilità. Solo dopo noto con un certo imbarazzo che appena mi ha penetrato ho emesso un grido di piacere attirando gli sguardi dei due nostri colleghi.<br />
Anche loro iniziano a fare l’amore e i miei pensieri si perdono nei meandri della mio amore per Marco.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;mes=0&#038;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/319/20040906154111_468x60_30mn_027.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Siamo in quattro nella stessa stanza stiamo facendo l’amore, senza vergognarci e senza i preconcetti che ci impedirebbero di ascoltare maliziosamente i sussulti e i sospiri di piacere gli uni degli altri.<br />
Marco mi sta sopra e mi bacia continuamente mentre tra le sue gambe scoppia di piacere entrando e uscendo da me.<br />
E’ come tutte le altre volte, lo so, ma quelle spinte sembrano più vigorose, più lunghe.<br />
Il suo magnifico uccello depilato scorre dentro di me liscio e nudo aiutato da un piacere immenso che mi ha lubrificato molto più del solito.<br />
Tutti i miei sensi amplificano ogni sensazione e ogni più piccolo suono circostante.<br />
“Marco è veramente l’uomo della mia vita lo adoro quando con quella sua pancetta mi sfiora l’ombelico.”<br />
Sento che Marco incrementa le spinte e il pensiero mi provoca una scarica elettrica lungo tutto il corpo, sento che vuole farmi godere, sento che vuole godere con me.<br />
Nello stesso momento però sento che anche Claudia sta ansimando più di prima. Mi giro verso di lei in un disperato bisogno di condividere questo piacere con qualcuno che capisca le mie intense sensazioni.<br />
Claudia è distesa con la schiena inarcata sul letto, Luca le sta sopra appoggiato vicino alla sua testa con le braccia tese che la guarda innamorato della sua futura moglie.<br />
Claudia è rivolta verso di me e a bocca semiaperta ansima sotto le lente e profonde spinte del futuro marito. Mi guarda negli occhi, sudata ma felice.<br />
Passano alcuni interminabili secondi di indimenticabile piacere quando con la leggerezza di un angelo allunga un braccio nella mia direzione come per accogliere la mia donazione, mai pronunciata, di piacere.<br />
Sono concentrata su di lei, e lei su di me. Claudia, la mia amica, l’unica che da sempre mi ha aiutato nei momenti più duri e infelici della mia vita. E’ veramente una persona speciale che merita tutto il mio affetto e la mia gratitudine.<br />
La vista quasi mi si annebbia dal piacere che sta crescendo dentro di me. Marco sta continuando il suo egregio lavoro di marito ma oramai sta “lavorando” solo per me e Claudia.<br />
Sono in debito con la mia amica e ho una incredibile voglia di starle vicino.<br />
Sposto piano la mano dal poderoso gluteo di mio marito e vado ad incontrare al centro del letto la fragile ed esile mano bianca della mia amica. Lei sorride leggermente e mi stringe con gioia.<br />
Adesso siamo insieme, io e lei, un corpo solo pulsante di amore e di desiderio.<br />
I nostri sospiri si sincronizzano e sotto le ignare spinte dei nostri uomini ci stiamo amando in un rapporto mai provato prima e anche per questo unico e irripetibile.<br />
La mano di Claudia mi trasmette a cadenza regolare i momenti di piacere e pian piano involontariamente mi allineo a quella cadenza.<br />
Sento Marco che ansima e con le cosce strette si alza sulle braccia “imitando” Luca.<br />
Sento che l’orgasmo si sta avvicinando e anche Claudia decisa nel compiere questo passo è sempre rivolta verso di me sorridente come una donna serena.<br />
Ad un tratto vedo che il viso della mia amica perde per un attimo quello splendido sorriso e diventa più serio, gli occhi si socchiudono e la bocca si spalanca ansimando.<br />
Claudia mi stringe la mano più forte e rivolgendosi verso di me vedo che stenta a tenere gli occhi aperti opponendosi a quell’istinto che li vuole chiusi.<br />
Le conseguenze del suo splendido stato d’animo ricadono sul mio corpo che sussulta un ultima volta prima di abbandonarsi all’unisono con Claudia e i nostri maschi all’orgasmo più bello e intenso che abbia mai provato.<br />
Sento Marco che pulsa dentro di me e il suo seme mi inonda le membra, mi sembra di sentire anche il vigore di Luca che attraverso il corpo di Claudia mi trasmette il suo piacere che si aggiunge a questo splendido momento.<br />
Mi lascio andare in un grido di piacere che si intensifica ad ogni pulsante indurimento dello splendido cazzo di mio marito.<br />
Sento Claudia che esplode con me e le nostre grida si uniscono in uno splendido canto d’amore….</p>
<p>La sera a cena siamo tutti un po’ emozionati e alla tavolata con gli altri clienti dell’albergo ci scambiamo sguardi maliziosi.</p>
<p>Il giorno successivo si ripresenta l’occasione della doccia e vedo negli occhi di Marco, Claudia e Luca la voglia di riprovare le stesse piacevoli sensazioni.<br />
Questa volta siamo tutti più tranquilli e sicuri della buona riuscita di quello che stiamo facendo.<br />
E’ Claudia come al solito ad iniziare ma questa volta si spoglia totalmente e infila nella doccia.<br />
A questo punto io non posso fare a meno di combattere questa prorompente rivale e quali migliori armi delle stesse che utilizza lei?<br />
Mi spoglio anche io quindi e infilo nella doccia con lei.<br />
I nostri uomini intanto se ne stanno sul letto in mutande che lasciano intravedere già l’eccitazione sottostante.<br />
Usciamo dalla doccia e io vedo Claudia che guarda Marco, il mio Marco, con uno sguardo che ieri aveva solo per me.<br />
La situazione però non mi dispiace oramai sono troppo arrapata e voglio solo che il piacere di tutti noi si concentri ed esploda di nuovo come ieri pomeriggio.<br />
Noto che Luca è un po’ geloso che la sua futura mogliettina rivolga le sue attenzioni ad un altro uomo quindi mi avvicino a lui e inizio a sfilargli le mutande.<br />
Vedo Marco però che è estremamente contrariato e tende quasi a respingere Claudia. “Forse abbiamo esagerato un po’ troppo ?, d’altra parte siamo sposati solo da pochi mesi!”<br />
Sono nuda e ho la pelle vellutata da un sottile strato di Olio che la rende luccicante e piacevolmente scivolosa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sextv2424.com/index.php?lg=it&#038;id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;tracker=raccontix&#038;cat=H" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/853/20110914141451_468x60_04.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>“Sono troppo eccitata per pensare alle gelose riflessioni di Marco. Sento la mia fica che pulsa e l’olio con cui l’ho abbondantemente idratata permette alle mie labbra di muoversi l’una su l’altra. E il cazzo di Luca è così grande!”</p>
<p>Mi avvicino a Luca e inizio a leccargli i testicoli per spostarmi poi sull’asta e sulla magnifica cappella. E’ così strano tenere in bocca il cazzo di un altro uomo, sento tutte le differenze, sento che i bordi della cappella sono più pronunciati e devo tenere la bocca molto più aperta per prenderlo tutto.<br />
L’odore è gradevole e vedere un uomo quasi sconosciuto come Luca che ansima sotto i miei pompini mi eccita e mi fa sentire il potere di fare qualsiasi cosa con lui.</p>
<p>Marco e Claudia sono vicini in piedi distanti dal letto al cui centro io e Luca ci siamo sdraiati.<br />
I loro sguardi sono attenti e gelosi allo stesso tempo, anche Claudia sta cominciando ad innervosirsi.<br />
“Allora anche io sono bravina…”</p>
<p>E’ piacevole avere il proprio marito che ti guarda mentre stai per commettere il reato più grave per una coppia sposata: l’adulterio.<br />
Sono eccitata dalle conseguenze che queste mie decisioni porteranno nella vita mia e di Marco.</p>
<p>Luca è completamente sotto il mio dominio. “Ha veramente un gran cazzo ma oggi voglio essere io ad approfittare di lui”.<br />
E’ steso sul letto e io sono accanto a lui e con la mano destra lo sto masturbando.<br />
Mi sposto di nuovo prendendolo in bocca per fargli raggiungere la dimensione massima.<br />
Il cazzo è bello duro e inizia a gemere il liquido lubrificante che servirà dopo.<br />
Guardo Marco e lentamente salgo sopra Luca, lo sguardo fisso su i languidi occhi di Marco che non riesce a parlare tanta è la sua indecisione.<br />
Mi aiuto con la mano destra spostando la cappella verso le mie umide labbra.<br />
Esito un attimo perché Marco piega la testa e rompe il nostro complice ricambio di sguardi.<br />
Io però sono motivata e continuo a guardarlo mentre rialza lo sguardo con una specie di risolino sulle labbra che mi fa capire che la situazione è cambiata e che Marco approva ciò che sto per fare.<br />
Intanto la cappella di Luca ha aperto le mie grandi labbra ed è pronta per entrare.<br />
Poggio i palmi delle mie mani sul petto del mio amante e mi sposto indietro.<br />
Il cazzo di un altro uomo sta entrando nella mia fica e la sensazione mi piace molto.<br />
Sento la verga che è all’inizio ma spostandomi ancora indietro la sento sprofondare dentro di me senza nessuna opposizione.<br />
Mi fermo e percepisco chiaramente che l’oggetto che ho tra le gambe è distintamente più grosso di quello di Marco. Il bello però è che non è ancora finito!<br />
Allora rilascio i muscoli della vagina e un più velocemente mi muovo verso il basso.<br />
Il cazzo di Luca sta scorrendo dentro di me e sembra non finire mai, oramai è quasi in fondo ne sono sicura, invece continua… I miei muscoli si contraggono involontariamente, mi lascio andare, e lo sento in tutta la sua grandezza. E’ splendido; Con la testa reclinata indietro e tutti i muscoli contratti lancio il mio primo grido di piacere da donna adultera. Ahhhhhhhh !!!!<br />
Il viso di Marco è serio e controlla ogni più piccola porzione del mio corpo alla ricerca di sensazioni che lui non mi ha fatto provare.<br />
Io mi sento veramente diversa, senza ritegno cavalco lentamente queste nuove grandi sensazioni.<br />
Luca resiste bene e collabora palpandomi sapientemente seni e glutei.<br />
Il suo apporto però è trascurabile, io sono fiera di me stessa e voglio solo che Luca faccia il suo dovere, niente più, al resto ci penso io.<br />
Lui ha capito le mie intenzioni e non intende opporsi al mio desiderio di dominio.<br />
Anche Marco sotto l’insistenza di Claudia inizia un timido approccio baciandola e sfiorandole i seni e le cosce.<br />
Sento i sussulti del cazzo del mio nuovo compagno d’amore che prorompono nella mia fica e ad ogni spinta il piacere si espande.<br />
Sono vicina all’orgasmo, sento che anche Luca sta aumentando il ritmo. La profondità delle spinte diminuisce ma la loro velocità aumenta facendomi aumentare anche il piacere.<br />
D’un tratto però Luca si ferma e con un gesto abile mi afferra e mi porta al suo petto ribaltando velocemente le nostre posizioni.<br />
Da dominatrice mi trovo adesso ad essere dominata. Impossibile! Mi devo ribellare!<br />
Tento di liberarmi ma Luca è troppo forte, con la mani mi stringe i polsi e non riesco a fare neanche un movimento.<br />
Tengo le gambe strette nel tentativo di non farmi penetrare, guardo pietosamente Marco in segno di richiesta di aiuto ma lui sembra non voler interferire in questo momento.<br />
Voglio gridare ma non posso, d’altra parte sono stata io ad iniziare.<br />
Tento di oppormi ancora ma Luca cerca il mio sguardo e dopo aver accennato un sorriso annuisce e contemporaneamente riesce a entrarmi dentro.<br />
“Non lo voglio quel cazzo a queste condizioni non lo voglio ! Voglio essere io a Dominarlo!”<br />
Le sue spinte sono poderose e ne bastano un paio per farmi cambiare idea.<br />
Attendo affamata la prossima spinta. Arriva ! accompagnata da un terremoto di piacere che invade tutto il mio corpo. Luca si muove bene e io allargo le cose per prenderlo meglio dentro di me.<br />
Il mio amante si avvicina leggermente al mio orecchio e mi sussurra lievemente: “Rilassati… Adesso penso a tutto io…”<br />
Alle sue parole sono completamente invasa da un ardore mai provato, perdo ogni percezione del mio corpo, mi lascio andare al piacere di essere scopata. Mi lascio scopare da Luca futuro marito della mia migliore amica. Non riesco neanche ad aprire gli occhi, non sento quasi più ne braccia ne gambe, il mio corpo è il suo! Sono sicuramente alcuni minuti che sono venuta e la sensazione sconvolgente dell’orgasmo sta continuando ancora. E’ bellissimo…</p>
<p>Riesco ad aprire gli occhi e subito lo sguardo di Luca si incolla al mio.<br />
E’ sudato ma sereno e sorridente. La sua faccia si avvicina ritmicamente alla mia e sento che anche lui è vicino all’orgasmo.<br />
Voglio premiare questo splendido amante e aiutarlo in questo fatidico momento. Afferro con decisione i suoi glutei e assecondo le sue spinte rendendole ancora più profonde.<br />
Il mio aiuto va a buon fine e inizio a sentire le pulsazioni del suo cazzo e il calore del suo sperma che mi invade tutto il corpo. Lui però continua muoversi, sembra non cedere anzi accelera, e con il cazzo ancora duro mi guarda con le pupille dilatate. Il suo sguardo e il cazzo che si gonfia mi innescano di nuovo lo splendido meccanismo dell’orgasmo che si mischia con il suo in uno impareggiabile abbraccio di piacere.</p>
<p>L’anno prossimo sappiamo con chi tornare sulla neve !</p>
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		<title>Cibo e Sesso</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 06:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti Porcelli]]></category>

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		<description><![CDATA[L’avevo finalmente invitata a cena, dopo insistenti ed intriganti giochi e provocanti situazioni avevamo finalmente deciso di incontrarci. Era tutti ancora da cucinare, il vino bianco era in frigo, gli ingredienti fremevano quanto me di rendersi utili alla causa. Dopo il classico quarto d’ora accademico di ritardo suonò il citofono… era lei! Gonna in pelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’avevo finalmente invitata a cena, dopo insistenti ed intriganti giochi e provocanti situazioni avevamo finalmente deciso di incontrarci. Era tutti ancora da cucinare, il vino bianco era in frigo, gli ingredienti fremevano quanto me di rendersi utili alla causa. Dopo il classico quarto d’ora accademico di ritardo suonò il citofono… era lei!<span id="more-71"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://banners3.spacash.com//v2bannerclick.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=49027" target="_blank"><img src="http://banners3.spacash.com//v2bannerview.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=49027" border="0" alt="Webcam dal vivo" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Gonna in pelle nera sopra il ginocchio, con calze autoreggenti in leggera evidenza, camicia scura sbottonata con una scollatissima maglietta sotto,un trucco accentuato ma sensualissimo e i capelli raccolti in due codette che davano alla mia sexy compagnia un aria giovanile (a dispetto dei suoi 38 anni) e sbarazzina, ma che facevano crescere il desiderio di averla.<br />
Appena entrata mi stampò un bacio sulle labbra di quelli che tolgono il fiato…era un ottimo aperitivo!<br />
Tutto era organizzato nei minimi particolari, con due sprizz freschi ci rilassammo e ci preparammo ad un inteso e caldo pomeriggio…<br />
Durante l’aperitivo approfondimmo la conoscenza delle nostre lingue che si intrecciavano bagnatissime, mentre le nostre mani cercavano di esplorare da sopra i vestiti le linee dei nostri corpi.<br />
Quando le mie labbra si spostarono sul suo collo e dietro le orecchie la reazione fu immediata, come una scarica elettrica. Un gemito fortissimo sembrò quasi liberarla dagli ultimi freni rimasti ed cercò con avidità di togliermi i pantaloni. Io nel frattempo gli sfilai la camicetta sbottonandola lentamente mentre continuavo a baciarla. Nell’agitazione del momento la gonna era completamente risalita lasciando scoperte le sue gambe profumatissime coperte dalle sole autoreggenti che invitavano quasi ad una più accurata esplorazione…Ma il mio sguardo fu totalmente rapito dal suo seno, fonte di desiderio, e così gli sfilai la maglietta mentre lei con un movimento all’unisono mi sfilò i pantaloni.<br />
La terza misura che si sporgeva dal reggiseno in pizzo bianco a balconcino mi metteva in ansia e tanta fu l’adrenalina in circolo che mi sembrò di impazzire.<br />
Non so come ma eravamo già in posizione 69 godendo come ricci e dai miei boxer si notava inequivocabilmente il mio gradimento per come si stesse mettendo la serata…<br />
Lei aveva il posto in prima fila sul gonfiore dei boxer e me li tolse in un nanosecondo. Quasi sorpresa fece un sorrisino malizioso per esaltare il mio godimento e non perse tempo ad assaggiare il frutto del piacere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sinnersflirt.com/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.raccontix.com/sinner.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Io feci altrettanto accarezzando quei capezzoli turgidi, piccoli e dritti puntati verso di me che si ingrossavano quasi fino a scoppiare.<br />
Li assaggiai lentamente facendo scorrere la punta della lingua sull’aureola lentamente, lei ingorda più che mai stava lavorando la mia punta con fare sopraffino, io volli restituirle il piacere affondando la mia bocca sulle sue tette titillando le punte dei capezzoli con la lingua…<br />
Versai l’aperitivo sul suo seno, poi le riempii di spumante l’ombelico e lo bevvi tutto poi feci altrettanto in mezzo alle sue gambe…dove la sua michetta pulsava grondante. Versai più volte lo spumante sul suo clitoride…lei mugolando e venne a ripetizione sotto i miei colpi di lingua che le avevano esplorato anche l’altro buchetto accessibile a pochissimi.. ed io godevo.<br />
La sua fellatio era da film porno….una straordinaria esperienza…dopo quasi mezz’ora di 69 venni copiosamente nella sua faccia…lei non aspettava altro, aveva sete di me, come io di lei.<br />
Dopo questo primo round ci spostammo in cucina per preparare il pranzo.<br />
Avevo preparato farfalline alla vodka e caviale…<br />
Durante la preparazione chiacchierammo e ogni tanto interrompemmo la preparazione con baci, palamenti, leccatine. Io le scostavo la scollatura e leccarle i capezzoli mettendoci sopra un pò di caviale per insaporirli mentre lei me lo tirava fuori e me lo prendeva in bocca, con la bocca piena di vodka!<br />
Beh…ci ritrovammo sul tavolo di cucina con le sue gambe aperte ed io che con un gambo di sedano in mano lo intingevo nelle sue grandi e piccole labbra fradice e grondanti e poi lo mangiavamo insieme(un morso a testa, che buon sapore che aveva quel sedano…) mischiato con un po di maionese che spalmai anche nel suo buchetto dove affondai il mio uccello alla maionese. Dopo fu il mio turno, mi misi nudo sul tavolo e Silvia prese dei pomodori li spremette sul mio bacino e poi leccò tutto scendendo sino al mio uccello svettante e sugoso che sapeva di pomodoro, dei suoi umori e di maionese, lo divorò con una voracità famelica, quasi posseduta dall’istinto della dea della lusssuria. Poi la stesi ancora sul tavolo e misi le sue gambe sulle mie spalle e la montavo in attesa che l’acqua della pasta andasse in ebollizione, insomma partecipavamo a riscaldare l’ambiente.<br />
Poi la misi a pecora per qualche minuto e le nostre urla di goduria erano sempre più intercalate da frasi porche. La vodka aveva tirato fuori tutta la maialaggine che c’era in noi.<br />
La pasta era pronta…dovemmo interrompere, ma dopo averla condita ci spostammo a letto per la terza parte del pomeriggio di sesso.<br />
Il letto era un tavolo imbandito, con i piatti di pasta alla vodka e caviale (quelli rimasti dalla nostra performance), il vino bianco il pane, la maionese il sedano, pere, mele e banane…<br />
Adoro abbinare il cibo ed il sesso…danno una scarica di adrenalina micidiale!!<br />
La pasta la mangiammo in pochi secondi, per riprendere vigore ed accompagnare il vino bianco fresco e frizzante che faceva da cornice al nostro pomeriggio di sesso selvaggio e alcool.<br />
Le nostre lingue con la pasta in bocca si incrociarono più volte durante il pasto, mangiammo l’uno dalla bocca dell’altra, sporcandoci tutti di pasta, caviale, vino verdura e maionese…<br />
Il letto sembrava il ring della lotta nel fango, ma era fantasticamente erotico scivolare sul letto e fare l’amore unti, sudati, brilli e vogliosi di sperimentare questa nuova tappa della nostra perversione sessuale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.espace-plus.net/redir/rotation_redir.php?id_rotation=263&amp;id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;langue=it" target="_blank"><img src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/933/20100916105627_468x60_03.gif" alt="Webcam Gratis" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Le posizioni che provammo non le ricordo neanche tutte, mi ricordo che quando cercai di nuovo il suo bel culetto le infilai due dita dentro dopo averle intinte con la maionese, dopo ci misi il mio uccello che scivolava benissimo dentro, lei mugolava a più non posso, io che urlavo e con del sedano nel mentre la sgrillettavo a velocità folle. Le sue urla si fecero più intense e roche fino a che non mi venne in mano, lo raccolsi nella mia mano e lo bevvi tutto, come da una fonte.<br />
Ci baciammo ancora e dopo un altro 69, e poi a smorzacandela e poi…e poi… e poi… una pomeriggio memorabile.<br />
Dopo 6 ore di sesso sfrenato ci stendemmo stanchi e sudati sul letto unto e fradicio di noi e dei nostri umori proseguimmo a baciarci e leccarci, fu un pomeriggio che si prolungò fino alla cena, dove avevo in serbo pietanze nuove e situazioni alternative…<br />
Ma questo ve lo racconterò nel proseguo di questo racconto.<br />
Cucinare non è mai stato così piacevole…</p>
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		<title>Una gita in bicicletta</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 07:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Ragazze]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo seguo in silenzio, il respiro troppo affannato per proferire parola, pedalo e cerco di restare a ruota, malgrado mi senta allo stremo, mi alzo di nuovo sui pedali, cerco di mantenere il ritmo della sua pedalata, ma la distanza fra la mia ruota anteriore e la sua posteriore aumenta lentamente, ma inesorabilmente. Il cuore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo seguo in silenzio, il respiro troppo affannato per proferire parola, pedalo e cerco di restare a ruota, malgrado mi senta allo stremo, mi alzo di nuovo sui pedali, cerco di mantenere il ritmo della sua pedalata, ma la distanza fra la mia ruota anteriore e la sua posteriore aumenta lentamente, ma inesorabilmente. <span id="more-114"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://banners3.spacash.com//v2bannerclick.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=49027" target="_blank"><img src="http://banners3.spacash.com//v2bannerview.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=49027" border="0" alt="Webcam dal vivo" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Il cuore mi batte nel petto come un tamburo, il ritmo è quello di una canzone metallara, troppo veloce, ma non mollo, conosco questa strada, l’ho percorsa in macchina qualche volta, la salita è dura, ma so che siamo quasi arrivati a scollinare.<br />
Ci siamo conosciuti qualche giorno prima, mi ha fermato con convinzione sulla battigia, mentre facevo la mia solita passeggiata in spiaggia, si è messo davanti a me, mi ha bloccato senza darmi la possibilità di continuare ed ha cominciato a tempestarmi di domande, di chiacchiere, fin quando mi sono lasciata andare ed ho sorriso, accettando di interagire. I complimenti sul mio fisico si sono sprecati, ho risposto alle sue domande, raccontandogli le mie frequentazioni in palestra ed alla fine, visto che è un ciclista semi professionista, è nata una diatriba, ognuno a sostenere la propria disciplina, io lo spinning e lui la realtà della strada, a suo dire più dura. Alla fine mi ha sfidata, invitandomi a fare un giro con lui in bicicletta, quello che fa lui quando non ha molta voglia di allenarsi, sulle prime ho declinato, ma alla fine è riuscito a convincermi, riproponendo la sfida ed io colpita nel vivo, ho accettato. Il motivo non è stato solo dettato dal orgoglio, è carino, fisicato, simpatico, una persona piacevole da frequentare e poi, un giro in bicicletta, è un modo per discostarsi un po’ dalla solita routine.<br />
La salita finalmente spiana ed i pedali della mountain bike cominciano a diventare più morbidi, siamo arrivati alla fine della salita, si gira a guardare se ci sono e mi sorride quando mi vede a poco più di tre metri di distanza. Ho ancora il cuore impazzito ed il fiatone, immagino di essere rossa come il fuoco in viso, ma la sua espressione mi gratifica, si vede che non si aspettava di trovarmi così vicina.<br />
“Cazzo! Sei in gamba&#8230; sei forte, sei riuscita a starmi a ruota e non sono andato piano&#8230; davvero, non sto scherzando!”, si complimenta, da quando l’ho conosciuto non fa altro.<br />
“G&#8230; Grazie&#8230; sono&#8230; stanca&#8230; però&#8230;”, ribatto, con il fiatone che non mi da molta possibilità per parlare.<br />
“Magari ti manca un po’ il fiato&#8230; vedi che è diversa la strada dalla palestra?”, mi provoca.<br />
“Ok&#8230; avevi&#8230; ragione&#8230;”, è la prima volta che gli do ragione, ma ero veramente convinta che il mio allenamento potesse avermi messo nella possibilità di reggere una salita in bicicletta, mi sbagliavo, pazienza, anche se comunque ho retto il ritmo e sono arrivata fino in cima. Sento che cambia rapporto, adesso siamo in un breve tratto pianeggiante ed il rapporto da salita fa pedalare a vuoto, lo imito, tanto fra un pochino comincerà la discesa.<br />
“Preparati, rifiata, facciamo un paio di centinaia di metri in discesa, poi ricominciamo a salire&#8230; è un breve tratto, ma è sterrato ed ancora più duro&#8230; te la senti?”, mi chiede, questa volta non mi sta sfidando.<br />
“Si&#8230; credo di farcela&#8230;”, rispondo, mentre il mio cuore sta tornando a battere ad una velocità accettabile ed io recupero velocemente il respiro regolare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.clubadulteri.net/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.clubadulteri.com/images/club-468-1.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Lo seguo di nuovo a ruota, si lancia in discesa, ma quando accelera troppo io rallento e lo lascio allontanare, non mi piace correre, soprattutto non mi sento sicura a curvare troppo velocemente su ruote così strette. Rallenta anche lui e mi aspetta, quando lo raggiungo mi fa cenno con la mano verso destra, quindi cambia velocemente rapporto e si immette in una stradina sterrata, poco più di un sentiero fra gli ulivi. La salita diventa subito brusca, il primo tornante già mi taglia le gambe, ma stringo i denti e mi alzo sui pedali, si vede che va piano per farmi stare a ruota, al terzo tornante ho di nuovo il fiatone ed il cuore che batte all’impazzata. Sono si e no un centinaio di metri, ma mettono a dura prova il mio fisico e quando finalmente arriviamo alla sommità della salita, non c’è la faccio più, se dovessi risalire ancora un po’, abbandonerei. Il posto in cui mi ha portato però è splendido, siamo proprio sulla sommità del rilievo che è un promontorio in mezzo al mare. C’è una piana in erba fra gli olivi, a sinistra un pendio a gradoni è coltivato a vigneto ed in basso si può ammirare il golfo che origina dal promontorio, a destra il pendio sembra più ripido, è incolto, ma si ammira uno splendido panorama del litorale dove abito.<br />
“Sei uno spettacolo da vedere, meglio del panorama che si gode da quassù, con quelle gote arrossate&#8230;”, mi adula ancora.<br />
“Grazie&#8230; ma&#8230; se&#8230; continui&#8230; mi&#8230; metti&#8230; in&#8230; imbarazzo&#8230;”, ribatto con il mio solito fiatone.<br />
“Dai, se hai voglia, ci fermiamo cinque minuti a rifiatare e ad ammirare il panorama!”, propone, ma la sua non è affatto una proposta, visto che è già sceso dalla bici e la appoggia con cura per terra, sull’erba.<br />
“Ok&#8230;”, rispondo e lo imito.<br />
“Guarda che spettacolo&#8230; vengo spesso quassù ed ogni volta mi prendo un po’ di tempo per ammirare la bellezza del paesaggio&#8230;”, mi confida, ma in realtà sta guardando me, non il panorama.<br />
“E’ bellissimo&#8230; magari si vede anche casa mia da qua&#8230; ci vorrebbe un binocolo&#8230;”, ribatto, osservando verso il litorale, mentre mi metto all’ombra di un basso olivo. Rimaniamo in silenzio qualche istante a contemplare la bellezza della vista, sto recuperando in fretta, il cuore si calma di nuovo, assieme al respiro, anche se essere tornata a livelli normali, smettendo così bruscamente di pedalare, mi fa sudare in maniera incredibile.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sextv2424.com/index.php?lg=it&#038;id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;tracker=raccontix&#038;cat=H" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/853/20110914141451_468x60_04.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>I pantaloncini da ciclista sono fradici, compreso il body corto ed aderente a spalline da palestra che ho indossato, adesso che sono scesa dalla bici poi, mi sto rendendo conto che il sellino è diverso da quello della bike in palestra e mi fa male sotto, malgrado i pantaloncini siano quasi nuovi e l’imbottitura sia integra.<br />
“Vedo che hai già recuperato&#8230; come stai? Tutto ok?”, si preoccupa il mio accompagnatore.<br />
“Si tutto ok&#8230; soltanto il sellino è diverso da quello della bike e&#8230; bhè&#8230; mi fa male la patatina&#8230;”, gli rispondo sinceramente, con una espressione a metà fra l’ingenuo ed il malizioso, facendolo ridere.<br />
“Attenta&#8230; io sono anche fisioterapista e potrei proporti un massaggio&#8230;”, esclama con un espressione fintamente seriosa dipinta in faccia, mettendosi a ridere subito dopo.<br />
“Se è una cosa seria&#8230; è una parte del corpo anche quella del resto&#8230;”, lo punzecchio, intravedendo all’improvviso una possibilità che non avevo contemplato, ossia che la nostra passeggiata in bicicletta potesse prendere altri risvolti, anche se all’improvviso, mi rendo conto che il posto in cui mi ha portato, potrebbe far sorgere il sospetto che lui invece ci abbia pensato eccome.<br />
“Forse si&#8230; non lo so&#8230; sicuramente sarebbe più divertente che seria la cosa&#8230; non sono mica davvero un fisioterapista&#8230;”, arrossisce un po’ mentre lo dice, solo lievemente, ma capisco che è più timido di quanto vuol far credere e sicuramente seguire il discorso, gli costa abbastanza, sa di essere entrato in un campo minato e non è certo della mia reazione, secondo me ha paura che da un momento all’altro possa esplodere come una mina.<br />
“Ah&#8230; furbetto! Volevi approfittarti di una gentil donzella, eh?”, lo schernisco sorridente.<br />
“No&#8230; no&#8230; certo che no&#8230; scherzavo e seguivo il tuo discorso&#8230;”, si affretta a spiegare, adesso più imbarazzato.<br />
“Peccato, perché se tu fossi stato veramente un professionista&#8230; ne avrei avuto proprio bisogno&#8230;”, continuo a punzecchiarlo, mentre i pantaloncini da ciclista che indossa, sicuramente senza mutande come me, non riescono a celarne l’eccitazione che questi discorsi gli stanno causando.<br />
“Sulle spalle mi vengono bene i massaggi&#8230; ho imparato facendoli&#8230; basta provare e vedere se ottengono il giusto effetto&#8230;”, risponde in imbarazzo completo adesso, abbassa pure lo sguardo sul terreno.<br />
“Ma che discorsi che stiamo facendo&#8230;”, rido, “&#8230;siamo messi proprio male!”, rido di nuovo, cercando di sdrammatizzare, soprattutto di stemperare la tensione che si è venuta a creare, si vede che avrebbe voglia di osare, ma è troppo imbarazzato, è proprio timido poverino.<br />
“Vero&#8230; siamo proprio fuori di testa!”, replica, cercando di darmi ragione, il suo modo è un po’ forzato però, un po’ come chi cade in dirittura d’arrivo e cerca di darsi pace. Improvvisamente si gira di spalle e guarda verso gli alberi a destra, nel punto in cui sono un po’ più fitti, quindi si incammina verso quel punto.<br />
“Dove vai?”, gli chiedo curiosa, soprattutto spero di non averlo offeso.<br />
“Devo fare pipì&#8230; vado in bagno&#8230;”, risponde sorridente.<br />
“Ma quale bagno?”, replico altrettanto sorridente.<br />
“Bhè&#8230; dietro quegli alberi&#8230; non vorrai che la faccia qui davanti a te?”, ribatte senza smettere di sorridere.<br />
“Non vorrai lasciarmi sola?”, replico fingendomi impaurita.<br />
“Che vuoi che ti succeda? Siamo in pieno giorno e non c’è anima viva&#8230;”.<br />
“Non si sa mai&#8230; uscisse qualche mostro che vuole attentare alla mia virtù?”, continuo a punzecchiarlo.<br />
“Non c’è nessuno che vuole attentare alla tua virtù&#8230;”, risponde sospirando, “Escluso i presenti!”, aggiunge quasi sottovoce.<br />
“Ok&#8230; ti aspetto qua&#8230; ma se urlo devi correre! Anche se non hai ancora finito!”, concludo, facendo finta di non aver sentito l’ultima parte, quella sottovoce, anche se quando l’ha detta, ho sottolineato con un sorrisetto le sue parole. Si allontana verso gli alberi ed io torno alla bici, stacco il marsupio dal manubrio e sotto al cellulare ed al portafogli, prendo il pacchetto di salviette umidificate, specifiche per l’igiene intima, non esco mai senza, se mi capita di fare pipì in bagni pubblici, non uso mai la carta igienica che usano tutti. Con le salviette in mano lo raggiungo, lui è girato di spalle, ma sente i miei passi.<br />
“Che fai?”, mi chiede in apprensione.<br />
“Non ti preoccupare&#8230; non sbircio&#8230; ho pensato che magari ne avessi bisogno&#8230;”, rispondo girandomi di spalle a mia volta e porgendo all’indietro una salvietta.<br />
“Grazie&#8230; sei molto organizzata&#8230; ma adesso per favore allontanati, altrimenti non mi riesce, non sono uno di quelli che la fa in compagnia&#8230;”, mi rimprovera.<br />
“Ok! Mamma mia quanto sei puritano&#8230;”, esclamo mentre torno sotto all’olivo dove stavamo ammirando il panorama.<br />
“Così io sarei puritano&#8230; e tu non lo sei?”, chiede con tono scherzoso, appena mi raggiunge.<br />
“Non quanto te&#8230; ti sei pulito anche le mani, o ti serve un’altra salvietta?”, lo rimprovero, sapendo che spesso i maschietti non ne hanno l’abitudine.<br />
“Giusto&#8230; mi serve un’altra salvietta&#8230; e tu comunque non mi sembri tanto disinibita&#8230;”, cerca di punzecchiarmi lui adesso, mentre estrae nervosamente una salvietta dal pacchetto che gli sto porgendo.<br />
“Dici? Ma tu non mi conosci&#8230;”, replico maliziosa, mentre mi incammino verso il punto in cui era andato lui a fare pipì, fermandomi molto prima che incomincino gli alberi, al limite della piana in erba. Mi giro di nuovo verso di lui e gli sorrido, infilo i pollici nel elastico dei pantaloncini e li abbasso fino a metà coscia, mi piego sulle ginocchia e faccio pipì, osservando mentre mi guarda a bocca aperta, con un espressione alquanto ebete dipinta in faccia. Sembra paralizzato, lo sguardo puntato fisso sulla mia intimità glabra e sul getto dorato che ne fuoriesce, la mia espressione invece è maliziosa e divertita allo stesso tempo, ma lui la vede solo quando finisco di urinare e torna a guardarmi in faccia.<br />
“Sono anni che non vedo una femmina fare pipì in quel modo&#8230; all’aperto&#8230; da quando ero bambino probabilmente&#8230; sei stupenda&#8230; non hai un pelo&#8230; mi hai riportato indietro di vent’anni!”, bofonchia abbastanza imbarazzato.<br />
“Non sono così puritana, vero?”, gli chiedo senza cancellarmi dalla faccia l’espressione maliziosa, estraggo una salvietta e mi pulisco, utilizzandone un’altra per le mani, mi rimetto in piedi e lo raggiungo, mantenendo i pantaloncini a metà coscia, mi siedo sull’erba proprio davanti a lui, abbasso i pantaloncini fino alle caviglie e mi appoggio sui gomiti, a gambe divaricate.<br />
“Merda!”, esclama ancora incredulo, osservando la fessura spalancata, i pantaloncini adesso mettono in evidenza perfettamente la forma del pene eretto, ma è questione di pochi istanti, li abbassa e rivela di essere ben dotato, oltre ad essere preda di una furiosa erezione, visto che il pene rimane completamente dritto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.espace-plus.net/redir/rotation_redir.php?id_rotation=263&amp;id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;langue=it" target="_blank"><img src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/933/20100916105627_468x60_03.gif" alt="Webcam Gratis" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Non ci pensa molto su, si inginocchia davanti ai miei piedi, appoggia le mani sull’erba all’altezza delle mie spalle, si trascina su di me e mi appoggia subito il glande fra le grandi labbra, cerca l’ingresso un paio di volte spingendo con i fianchi, ma senza successo, anche se mi preme il clitoride strusciandoci sopra ed è piacevole. Al terzo tentativo fa centro, mi penetra infilzandomi a fondo, per la verità un po’ bruscamente, mi sfugge un sospiro di sollievo a cui fa eco uno suo, immediatamente dopo. Mi sbatte con calma, senza esagerare con la foga, non mi ero resa conto di quanto ne avessi voglia, fin quando non mi ha riempita, gemo senza distogliere lo sguardo dal suo, ci guardiamo negli occhi, io sono ancora appoggiata sui gomiti, lui si regge sulle mani, i nostri volti sono a pochi centimetri di distanza, ma non si avvicinano. Trovo tutto alquanto strano, fino a pochi minuti fa stavo faticando sulla bicicletta, il mio pensiero era totalmente concentrato sullo sforzo fisico, seguire il mio accompagnatore che mi aveva sfidata, lontano chissà quanto dalla possibilità che sarebbe finito sdraiato sopra di me, dentro di me, a godere ed a farmi godere. Di fatto si è comportato in maniera poco ovvia, certo io sono stata sfacciata, ma mi aspettavo almeno qualche preliminare, invece mi ha presa subito, mi sta usando ed io sto usando lui, come se fossimo animali, che ad un certo punto hanno sentito l’istinto di accoppiarsi. I miei gemiti aumentano di frequenza e di tono, man mano che mi avvicino al acme, lui se ne accorge ed accelera, continuiamo a fissarci a vicenda, senza parlare, senza dire nulla e forse non c’è nulla da dire, il suo respiro aumenta, mentre io inizio a venire, ad emettere qualche gridolino di piacere ed a contrarmi in preda all’orgasmo. Il mio corpo già accaldato e sudato si infiamma, mi sciolgo secernendo abbondanti umori, reclino la testa all’indietro e per la prima volta smetto di fissarlo, mi lascio andare e mi godo il momento di intenso piacere. Lui fa altrettanto, la sua bocca spalancata si appoggia alla base del mio collo, emette un paio di gemiti sommessi e poi si zittisce, si blocca spingendosi a fondo e mi eiacula in grembo, sento il suo fluido calore invadermi il ventre, ma non ci penso, sono partita per la tangente, preda del intenso orgasmo, amplificato dalla sensazione piacevole che i suoi caldi e copiosi fiotti di seme generano. Restiamo così qualche minuto, l’uno dentro l’altra a rifiatare, tengo gli occhi chiusi e la testa reclinata all’indietro, mentre sento il suo vigore che scema ed abbandona il caldo fodero in cui era racchiuso, solo allora lui si alza, percorrendo in senso inverso il percorso che l’aveva portato sopra di me ed io torno a guardarlo. Continuiamo a rimanere in silenzio ed a guardarci negli occhi, un sorrisetto soddisfatto dipinto sui nostri volti, è stata poco più di una sveltina, ma il piacere è stato intenso, cercato e voluto da entrambi.</p>
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<p>Lo osservo mentre si pulisce il pene con l’ennesima salvietta, quindi mi porge il pacchetto, l’operazione per me è più lunga, devo aspettare che il frutto del suo piacere scenda ed esca dalla vagina spalancata, qualche minuto e tre salviette, poi mi ricompongo come ha fatto lui, il resto finirà nell’imbottitura dei pantaloncini, fortuna che prendo la pillola. Riprendiamo posto sotto al olivo di prima, ancora un po’ di contemplazione del paesaggio in silenzio.<br />
“Andiamo? Adesso è tutta discesa e poi pianura fino a casa&#8230;”, propone rompendo il silenzio, che stava quasi diventando imbarazzante.<br />
“Si, andiamo&#8230; si sta facendo tardi&#8230;”, lo assecondo, spostandomi verso la bici, nessun commento a quanto appena successo fra noi, l’unica prova di quanto successo è il sacchettino di plastica dove abbiamo risposto le salviette che abbiamo usato e il suo sperma, che ha iniziato ad imbrattare l’imbottitura dei miei pantaloncini. Lo seguo a ruota in silenzio durante la discesa, quando torniamo sulla strada asfaltata, si ferma al primo bidone e getta il sacchetto con le prove, quelle visibili, di quelle invisibili sono consapevole soltanto io, ci scambiamo ancora un sorriso di intesa mentre solleva il coperchio e getta via il sacchetto, poi ripartiamo.<br />
Pedaliamo affiancati in pianura, scambiandoci opinioni ed impressioni sul giro che stiamo completando, mi fa ancora complimenti per la mia bravura, dice che magari dovremmo rifarlo qualche volta, non so se parla davvero della bici, o se il suo è un riferimento al rapporto sessuale, sembra così serio mentre lo dice. Sul litorale ci salutiamo, non voglio che veda dove abito.<br />
“Allora ci becchiamo in spiaggia?”, mi chiede.<br />
“Certo&#8230; io faccio sempre la mia passeggiata&#8230; allora ciao, a presto&#8230;”, gli rispondo.<br />
“Ciao&#8230; è stato un vero piacere&#8230;”, conclude accelerando.</p>
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		<title>Tradire per una giusta causa</title>
		<link>http://www.raccontix.com/2010/11/tradire-per-una-giusta-causa/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 07:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti Tradimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Elisa è una ragazza di 21anni, mora, fisico snello e atletico, alta 1.80, 3 di seno e un bel culetto sodo… Fidanzata da qualche tempo con un ragazzo. Ma nella sua testa è presente un altro uomo, conosciuto in palestra&#8230; Questo ragazzo si chiama Massimo, fa il calciatore, e frequenta la stessa palestra di Elisa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elisa è una ragazza di 21anni, mora, fisico snello e atletico, alta 1.80, 3 di seno e un bel culetto sodo… Fidanzata da qualche tempo con un ragazzo. Ma nella sua testa è presente un altro uomo, conosciuto in palestra&#8230;<span id="more-110"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://banners3.spacash.com//v2bannerclick.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=49027" target="_blank"><img src="http://banners3.spacash.com//v2bannerview.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=49027" border="0" alt="Webcam dal vivo" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Questo ragazzo si chiama Massimo, fa il calciatore, e frequenta la stessa palestra di Elisa, perché fa la riabilitazione per un grave infortunio, pure lui è fidanzato, ma la sua donna vive lontano, e poi come si sa i calciatori sono molto donnaioli.. Si sono conosciuti facendo il tapis roulant, e si sono subito piaciuti, Elisa sarebbe caduta subito tra le sue braccia, ma era frenata dal pensiero del suo ragazzo.<br />
Nulla accadde sino a quel giorno…<br />
Elisa si trovava in centro a fare shopping, era vestita con un vestitino sexi nero e con i tacchi alti. Mentre frugava in un negozio di intimo, una persona la tocco da dietro, si giro e vide Massi, senti il cuore che batteva forte… lui era vestito con jeans stretto, maglioncino e piumino giovanile, la saluto e la invito a bere qualcosa al bar.<br />
Lei accetto e passarono una bella mezz’ora, ormai lei non pensavo più al suo ragazzo. Massi la invito a casa sua. Lei accetto e in poco tempo furono arrivati. Iniziarono con farsi dei complimenti e si scambiavano occhiate dolci. Allora Massimo cerco di baciarla, lei ci stette, ma quando lui mise la mano sotto al vestitino, lei si alzo e scappo senza dire niente. Gli era venuto in mente il suo ragazzo.<br />
Dopo qualche settimana, Massi incontro nuovamente Elisa che usciva dalla porta della loro palestra. Lei quasi si spaventò, non si aspettava di vederlo: aveva una tuta grigia che celava le sue forme. Le disse: “..perché sei andata via così quella sera, senza dirmi niente…”. Lei era sorpresa, imbarazzata…:”..ti rendi conto, Stavo per tradire il mio ragazzo…..non avrei mai pensato di farlo…”.<br />
Massi Le prese una mano, lei era preoccupata che li vedesse qualcuno:”…se lo hai pensato ci sarà stato un motivo….non sentirti in colpa, hai diritto di essere felice, anche se solo per pochi momenti e non con il tuo ragazzo”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.clubadulteri.net/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.clubadulteri.com/images/club-468-1.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Massi stava cercando qualcosa da dirle per metterla a suo agio, quando lo precedette dicendoli..”mi vergogno un po’, ma mi è piaciuto molto stare con te e avrei voluto fare pure altro”.<br />
Massi allora la strinse e la bacio appoggiandola contro il muro: se fosse uscito o passato qualcuno che li conosceva li avrebbe visti,lei era preoccupata ma al contempo la situazione la eccitava.<br />
La prese in braccio e si diresse verso la macchina, entrarono e si diresse a tutta velocità verso il suo appartamento. Quando furono arrivati entrarono. In un attimo le tolse la giacca della tuta e i pantaloni e si sedettero sul divano con lei a cavallo delle sue gambe. si baciavano, lei gli leccava le labbra ed iniziò a spogliarlo: in breve Massi era rimasto in boxer e mentre si mise al suo fianco le tolse il reggiseno. Aveva i capezzoli duri e dritti.<br />
Elisa Infilò la mano nei boxer ed ebbe un sussulto quando prese il cazzo in mano: muoveva la mano lentamente fino ad accarezzare le palle; gli sfilo i boxer, aveva il cazzo durissimo lui, e lei iniziò a segarlo per bene, stringendo il cazzo ed accarezzando le palle. Lui Infilo la mano nelle mutandine, da dietro: era bagnata, inizio a sditalinarla lentamente e ad entrare nella figa; a lei piaceva, quando infilava il dito gli stringeva ancora più forte il cazzo. Ormai era presa ed lui voleva che glielo prendesse in bocca. Allora lei inizio un pompino meraviglioso.. era molto esperta, prima di stare con il suo ragazzo aveva succhiato molti cazzi.<br />
Elisa stava facendo un pompino da favola. Lo mangiava e lo succhiava con avidità, lo masturbava e lo leccava di nuovo. Era veramente assatanata e anche Massi se ne accorse e senza avvissarla le esplose in faccia. Lei si arrabbio,ma non tanto per la sborrata ma perché lei non era venuta e le disse &#8220;Sei proprio un coglione!io non sono venuta,adesso come si fa.” Lui con voce ancora flebile le disse&#8221;sei proprio una gran troia vedrai come faro ora ti lecco un po&#8217; poi vedrai.” E senza dirle una parola le strappo le mutande. Alla visione della sua figa liscia senza un pelo,lui le disse &#8220;ecco come si fa a farmelo venire duro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sextv2424.com/index.php?lg=it&#038;id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;tracker=raccontix&#038;cat=H" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/853/20110914141451_468x60_04.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Guarda che fica liscia e umida,adesso ti scopo.” Il cazzo gli si irrigidì subito la mise a pecorina e la inizio a penetrare. Lei godeva come una matta e per non strillare dalla goduria aveva addentato il cuscino. Dopo circa dieci minuti di stantuffamento lui le disse “bene ora vediamo questo culetto se è stretto e se ce entrato qualcuno, e lei no&#8230;nel culo no non lo dato a nessuno mi fa male il tuo coso nel culo è troppo grosso!” A queste parole il Massi ribadì, “che bello un culetto vergine ,poggia la testa al cuscino che ora ti faccio impazzire hai un po&#8217; di vasellina o lubrificante?” Elisa rispose “no.. ti prego no.. non mi e mai servita la vasellina.” Massi sputò molta saliva nel buco vergine di Elisa e poi infilò un dito. Lei disse “fai con molta calma cosi&#8230; bravo fermati un po&#8217;&#8230; haia&#8230;hmmmmm&#8230;” Massi replicò “ visto che ti piace ma questo era il dito ora sentirai la punta del cazzo rilassa i muscoli che spingo&#8230;” senza dire una parola lo schiaffo in culo con tanta forza che Elisa fece uno strillo “hhhaaaaaa&#8230;.che male toglilo mi fa troppo male mi brucia&#8230;” questa volta si poteva udire anche nella casa a fianco. Stantuffandola sempre con regolarità ,inizio a godere come una vacca dicendogli &#8220;dai piu forte sfondami il culo,penetra la tua vacca&#8230;hmmm hmmm&#8230;hiii che bello lo sento tutto dentro l&#8217;intestino” Massi sentendo quelle parole “visto che sei troia ti piace prenderlo nel culo hhaa non resisto è troppo stretto &#8230; vengo&#8230; ” venne copiosamente nel suo intestino e si accasciò sopra di lei. Stettero in quella posizione(lui con il cazzo nel culo di lei)per circa 5 minuti fino a che lui si tolse. Andarono insieme nel bagno e si pulirono.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.espace-plus.net/redir/rotation_redir.php?id_rotation=263&amp;id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;langue=it" target="_blank"><img src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/933/20100916105627_468x60_03.gif" alt="Webcam Gratis" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Squillo il cellulare di Elisa e lei rispose subito era il suo ragazzo che la cercava, e lei li disse subito che era a casa di una sua amica che si era appena lasciata con il ragazzo. Quando lo senti tranquillo chiuse. E decise di andare. Saluto Massi e li disse “al prossimo mercoledì in palestra”…… e se ne ando felice.. aveva tradito ma per una giusta causa..</p>
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		<title>Vacanze a Ibiza con le amiche</title>
		<link>http://www.raccontix.com/2010/10/vacanze-a-ibiza-con-le-amiche/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 07:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Ragazze]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il diploma i nostri genitori regalarono a me e a 2 amiche una settimana ad Ibiza come premio Andammo a prenotare in agenzia e siccome le nostre disponibilità economiche non erano enormi, prenotammo una camera con 3 letti colazione compresa. Viaggio da fare in settembre in quanto costa meno. All’arrivo ad Ibiza ci portarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il diploma i nostri genitori regalarono a me e a 2 amiche una settimana ad Ibiza come premio<br />
Andammo a prenotare in agenzia e siccome le nostre disponibilità economiche non erano enormi, prenotammo una camera con 3 letti colazione compresa. Viaggio da fare in settembre in quanto costa meno.<span id="more-93"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sextv2424.com/index.php?lg=it&#038;id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;tracker=raccontix&#038;cat=H" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/853/20110914141451_468x60_04.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>All’arrivo ad Ibiza ci portarono in camera e notammo che la camera era gestita da un bar sottostante. La barista una signora sulla cinquantina molto simpatica ci diede la chiave e ci disse che potevamo andare e venire quanto volevamo senza passare da lei.<br />
Questo ci fece immaginare chissà che cosa e una volta in camera conoscendo le mie due amiche cercammo di fare delle regole.<br />
Se una avesse trovato una sera un ragazzo e se lo voleva portare a letto le altre dove andavano?<br />
Ognuna disse la sua ma il sunto di tutto era sempre che le altre due dovevano rimanere fuori tutta la notte.<br />
Allora decidemmo così.<br />
La prima ora la si lasciava sola e dopo si entrava tutte.<br />
Se aveva finito bene se no lo faceva con le altre che guardavano (!!!).<br />
Ad Ibiza tutta la movida si svolge al porto.<br />
Eravamo in settembre ma c’era ancora un casino bestiale.<br />
Non pensavo sinceramente che gli esseri umani arrivassero a tanto nel travestimento<br />
Noi con i nostri abitini corti e le scarpettine quasi non venivamo considerate.<br />
Allora decidemmo di fare la nostra parte anche noi<br />
Vedevamo che il nudo imperversava, la serata era calda, certo non potevamo spogliarci nude, ci sedemmo ad un tavolino su dei sgabelloni un po alti e aprimmo un po le gambe.<br />
La nostra mossa non passò innoservata a tanti ragazzi cominciarono ad allungare gli occhi anche perché sotto gli abitini indossavamo tutte dei perizomini trasparenti.<br />
Venimmo agganciate da dei ragazzi che ci chiesero di andare in disco, ma a noi non interessava buttarci in mezzo a schiume o qualcos’altro e rimanemmo sedute li.<br />
Stavamo quasi per ritornare alla camera che ci avvicinarono due ragazzi del posto che educatamente ci chiesero di dove eravamo e così via.<br />
I ragazzi erano nostri coetanei (18-19 anni) e chiedemmo loro dove erano le spiaggie più belle per prendere il sole.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.espace-plus.net/redir/rotation_redir.php?id_rotation=263&amp;id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;langue=it" target="_blank"><img src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/933/20100916105627_468x60_03.gif" alt="Webcam Gratis" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Loro ci chiesero se il sole lo volevamo prendere integrale e alla nostra risposta affermativa ci insegnarono la strada per le spiaggie nudiste.<br />
Essendo fuori dalla città noleggiammo degli scooter e ci avviammo il mattino dopo verso la spiaggia.<br />
Passammo l’aeroporto, passammo in mezzo alle saline e arrivammo a destinazione.<br />
Una baia che guardava l’isola di Formentera.<br />
Li ci spogliammo e ci metemmo in mezzo ad altre persone tutte rigorosamente nude.<br />
Dopo circa un paio d’ore ero a pancia in su che mi bruciavo al sole con gli occhi chiusi quando un’ombra mi oscurò il sole.<br />
Aprii gli occhi e il mio sguardo si pose su un bel pisello che mi si era posto davanti.<br />
Non male pensai e anche due belle palle.<br />
Alzai lo sguardo e vidi che era uno dei ragazzi del posto che ci avevano insegnato la spiaggia.<br />
Ruben (questo il suo nome) era un bel ragazzo, un classico spagnolo, capelli neri e dei bei lineamenti.<br />
Lo invitai a sdraiarsi e vidi gli occhi delle mie amiche fisse in un punto (quale?).<br />
Anche lui se ne deve essere accorto, fece un sorriso e si draiò<br />
Gli chiesi dove era il suo amico e mi disse che sarebbe arrivato più tardi.<br />
Passammo un po di tempo a chiacchierare del più e del meno (il nostro spagnolo non era perfetto ma ci capivamo) quando mi invitò a fare un bagno.<br />
Accettai con piacere e scendemmo in acqua.<br />
Ci allontanammo dalla riva finchè l’acqua non mi arrivò al petto e li chiacchierammo ancora un po.<br />
Gli chiesi se veniva spesso a tacchinare sulla spiaggia.<br />
Lui disse si e alla domanda se faceva conquiste si mise a ridere.<br />
Le chiesi se era fidanzato e lui rispose no.<br />
Allora le chiesi se non era fidanzato con chi scopava.<br />
Lui sorridendo mi disse “con te”.<br />
Rimasi un po bloccata non mi aspettavo questa risposta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://media.carpediem.fr/promo_it/gratuit/hd/004/index.html?id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;mes=0&#038;tracker=raccontix" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/319/20040906154111_468x60_30mn_027.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Lo vidi avvicinarsi fino ad attaccarsi con il corpo al mio.<br />
Sentii il suo cazzo diventare duro ed urtare contro la mia figa.<br />
Mi guardai intorno vicino a noi non c’era nessuno, le mie amiche stavano leggendo dei giornali, non ci guardavano, allora mi avvicinai con la bocca e gli diedi un bacio sempre sentendo il suo cazzo che voleva infilarsi in mezzo alle mie gambe.<br />
Le aprii un po e lo sentii strofinarsi sulla mia pussy.<br />
Cominciai ad eccitarmi, mi attaccai con le mani al suo collo, misi le gambe attorno ai suoi fianchi, sentii il suo cazo posizionarsi all’entrata della mia pussy ed entrare.<br />
Essendo in acqua non l’avevo visto ma sentendolo entrare doveva essere un po grosso.<br />
Rimanemmo attaccati un po e lui si dimenava alla meglio.<br />
Allora mi staccai e mi girai.<br />
Lui mi prese da dietro e cominciò a sbattermi prima piano e dopo più forte finche non lo sentii uscire.<br />
Mi girai e vidi salire a galla del liquido bianco, era venuto.<br />
Rimanemmo ancora un po in acqua e dopo salimmo.<br />
Mi misi ancora al sole e la mia amica mi disse “1 a 0 per te”<br />
Evidentemente aveva visto che stavo scopando con lui.<br />
Alla sera ci incontrammo ancora al porto (era assieme al suo amico), noi vestite con i nostri abitini ma senza intimo.<br />
Il suo amico se ne accorse in quanto la mia amica che aveva le gambe accavallate decise di cambiare posizione facendo vedere la pussy.<br />
Li ridemmo tutti, il suo amico volle vedere anche la nostra e noi prontamente aprimmo le nostre gambe.<br />
Lui si eccitò, vedemmo il suo pacco alzarsi, ci guardammo tutti negli occhi e decidemmo di andare in camera nostra.<br />
Fu una notte di fuoco, i ragazzi ci diedero dentro, venimmo scopate tutte e tre alla grande.<br />
Con soddisfazione notai che le mie amiche erano bsx in quanto leccavano molto bene.<br />
Passammo il resto della vacanza così.<br />
Di giorno sole e alla sera cazzi duri<br />
L’ultima sera i ragazzi vollero dare il meglio di loro<br />
Ci scoparono ripetutamente e alla fine chiesero chi di noi lo voleva nel culo.<br />
La Cristina disse che non l’aveva mai fatto con due ragazzi assieme.<br />
Allora misi Ruben sotto (l’aveva + grosso), la Cristina si impalò, metemmo un po di crema sul suo buchetto e Antonio gli puntò il suo cazzo nel culo.<br />
Piano piano entrò, la Cristina emise prima dei lamenti e dopo cominciò a dimenarsi assieme ai ragazzi. Era uno spettacolo vederli.<br />
Anche la Sonia volle provare e vedere anche lei che si dimenava mi mise addosso una voglia grande.<br />
Chiesi di essere scopata anch’io così, solo che i ragazzi si girarono.<br />
Fui perforata in culo da Ruben che aveva un signor cazzo.<br />
Cominciarono a pomparmi sempre più forte, vidi le mie amiche che si erano messe a 69 leccandosi la pussy a vicenda.</p>
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<p>Ero all’apice del piacere, i ragazzi continuavano a pompare, io stavo venendo come una fontana, finche li sentii venire nei loro preservativi.<br />
Rimanemmo tutti sfiniti sui letti per un po.<br />
Io andai a lavarmi e quando ritornai vidi i ragazzi che stavano scopando ancora le mie amiche.<br />
Loro erano sotto e li avvolgevano con le loro gambe.<br />
Una bellissima visione.<br />
Sentii le ragazze mugolare, chiedere “ancora ancora” dimenarsi sotto i colpi dei ragazzi.<br />
Io mi toccavo cominciavo a bagnarmi ancora finche vidi prima Ruben e dopo Antonio staccarsi da loro e venire sulle loro pance.<br />
Il mattino dopo erano all’aeroporto a salutarci.<br />
Fu una bella vacanza tanto sole e tanti cazzi.</p>
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		<title>Una giornata noiosa</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 06:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un revisore dei conti. Sono convinta di svolgere uno dei lavori più noiosi che esistano, ma la vita ed i miei studi mi hanno condotta a questo. Nemmeno da ragazza ho mai avuto in mente quale lavoro avrei voluto per me, tanto da scegliere l’università più frequentata dagli amici del momento. Dopo la laurea, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un revisore dei conti. Sono convinta di svolgere uno dei lavori più noiosi che esistano, ma la vita ed i miei studi mi hanno condotta a questo. Nemmeno da ragazza ho mai avuto in mente quale lavoro avrei voluto per me, tanto da scegliere l’università più frequentata dagli amici del momento. Dopo la laurea, occasioni fortunate mi hanno portato ad acquisire una buona esperienza lavorativa che mi ha così consentito di aspirare alla posizione che ricopro oggi. <span id="more-80"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.espace-plus.net/redir/rotation_redir.php?id_rotation=263&amp;id=12590&amp;e=1&amp;w=0&amp;langue=it" target="_blank"><img src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/933/20100916105627_468x60_03.gif" alt="Webcam Gratis" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Mi ripeto: il lavoro è noioso, ma lo stipendio e le gratificazioni ripagano ampiamente la noia di certe ispezioni contabili. Oggi è una di quelle giornate in cui desideri solo che non intervengano problemi e che il lavoro si concluda al più presto.<br />
Sono seduta davanti al computer, mentre la responsabile amministrativa mi siede a fianco. Le illustro i problemi riscontrati durante la mia ispezione, le spiego le possibili soluzioni, le eventuali sanzioni, le parlo della mia esperienza in casi simili, quando, finalmente, mi propone una pausa.<br />
Come se arrivasse dal cielo, accetto di buon grado la proposta.<br />
Ci concediamo qualche minuto di relax cominciando a chiacchierare come due amiche, raccontandoci qualche aneddoto, gli uomini, le aspirazioni, i desideri. In realtà sono io a parlare; lei, più che altro, ascolta e sembra felice di farlo. La osservo meravigliarsi della mia spigliatezza e sincerità forse eccessiva nel raccontare come sono: tanto appaio seria e professionale nel lavoro, tanto invece sono una persona irresistibilmente espansiva, chiacchierona, solare, divertente. Così le rivelo che la mia passione è quella di scrivere racconti. Di che tipo?, mi chiede. Erotici!, le rispondo candidamente. Noto piacevolmente il suo sguardo mutare; protendersi in avanti come per ascoltare meglio ciò che ho da dirle. Un sorriso le illumina il volto, per nulla scandalizzata dalla mia confessione, ma piuttosto maggiormente interessata all’argomento. Vorrei tanto leggerne qualcuno, mi chiede. La accontento immediatamente. I miei racconti sono pubblicati sul web, così in pochi istanti le propongo racconti quali Valeria, Una piccola stravaganza, Sera d’estate. Vado a recuperare due caffè mentre la lascio sola ad assaporare i miei sogni, i miei desideri narrati in brevi racconti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.clubadulteri.net/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.clubadulteri.com/images/club-468-1.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Cammino lungo il corridoio fino alla macchinetta del caffè chiedendomi che persona troverò tornando in ufficio. Come chiunque si diletti a scrivere anch’io ho sempre il desiderio di ascoltare il parere dei lettori in merito ai miei lavori, ma non mi era mai capitato di farlo con qualcuno con il quale avessi semplicemente un rapporto di lavoro. In questo momento potrebbe essere piacevolmente impressionata dal contenuto dei miei scritti, così come disgustata dal linguaggio o dalle sensazioni forti ed intense che ho sentito il bisogno di descrivere. Senza dubbio, però, troverò una persona diversa: tra noi si sarà creata una complicità qualora apprezzasse il mio lavoro, oppure un gelo siberiano nel caso non condivida la mia passione.<br />
Ma non credo sarà così.<br />
In compagnia di questi pensieri torno in ufficio con due caffè profumati e fumanti. Richiudo la porta dietro di me, poso i bicchierini sul tavolo e, finalmente, la osservo in viso. La guardo con occhi diversi, la scruto per cogliere qualche segnale: il suo sguardo é ancora fisso sullo schermo, mentre divora le parole che si susseguono veloci, come il suo desiderio di terminare l’ultimo dei tre racconti proposti. Aspetto silenziosa. Termina la lettura, attende qualche istante, si sistema i capelli e finalmente si gira verso di me cercando i miei occhi curiosi, in attesa di un responso. Inclina impercettibilmente la testa di lato, lo sguardo si ammorbidisce, ma il rossore sul suo volto tradisce l’emozione che la lettura le ha suscitato. Mi sorride. Avverto la sua volontà di farmi stare sulle spine. Sembra divertirsi di questo. Si inumidisce le belle labbra rosse prima di confessarmi di aver letto dei racconti meravigliosamente eccitanti. Mi dice di essersi emozionata, di averli divorati, mi chiede se ne ho scritti altri. Mi inonda di complimenti, mettendo a segno ogni colpo: la sua è una critica precisa, bella, profonda. Fino al momento in cui mi chiede se ho narrato vita vissuta. Mi chiede perché parlo prevalentemente del rapporto saffico, se è esperienza personale o solo un desiderio inconfessato. Le sorrido, mi accomodo sulla sedia. Chissà perché ma mi aspettavo questa domanda. Così le rivelo che il mio è un desiderio. Da tempo convivo con questa mia ricerca di una donna che sappia soddisfare questa mia curiosità, che sappia condurmi con dolcezza in un mondo a me sconosciuto, ma che so essere popolato di emozione, di passione. Voglio vivere questa esperienza, ma non mi sono ancora decisa a farlo. Ancora lo stesso atteggiamento di prima. Si protende in avanti. Un lieve dilatare delle pupille, la voce abbassa volontariamente i toni: si fa calda, sensuale. Ancora la lingua che accarezza le labbra carnose, prima di offrirsi compagna di questo mio viaggio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sextv2424.com/index.php?lg=it&#038;id=12590&#038;e=1&#038;w=0&#038;tracker=raccontix&#038;cat=H" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.sv2.biz/modules/cbsys/promo/bannieres/produits/853/20110914141451_468x60_04.gif" border="0" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Rimango esterrefatta. Sono sola in un ufficio con una bella donna che si offre a me, confidandomi di desiderarmi dalla prima volta che mi ha vista. Ancora non riesco a formulare una risposta, ma forse la mia è una volontà precisa. Il mio silenzio, mentre non riesco a distogliere lo sguardo dal suo, le trasmette sicurezza tanto che la osservo alzarsi, girare intorno al tavolo di cristallo, avvicinarsi a me; la vedo poggiarsi sulla scrivania, scostare appena la mia poltrona. Sento la sua mano carezzarmi il viso, sollevare il mento verso il suo volto. Non riesco a muovermi, mentre avverto un calore improvviso invadermi l’anima. Il suo volto è più vicino. Le labbra rosse sfiorano le mie. Sono morbide, calde carnose. Le assaggio, come se fosse una pratica già vissuta. Con incredibile naturalezza mi sorprendo a porgerle la mia lingua. Sento che mi cerca. Sento di desiderare quel bacio come non ho mai desiderato nient’altro. Mi spinge contro lo schienale della poltrona; sono intrappolata tra il mio desiderio ed la sua bocca che gusta la mia voglia. Il suo corpo contro il mio: avverto il calore dei suoi seni sui miei. Le sue mani mi accarezzano il viso, mentre si stacca da me lievemente divertita dal mio imbarazzo. Mi osserva sussurrandomi quanto mi desideri. Sei bella, mi dice. Lasciati andare. Mi bacia ancora ed ogni volta rispondo sempre più al suo invito. La lascio fare mentre le mani si infilano sotto la camicia, trovando immediatamente i seni. Sento le sue mani sottili e ben curate sulla mia pelle nuda. Le unghie lunghe carezzano dolcemente i capezzoli sporgenti. Sorride del mio desiderio ormai svelato. Si inchina davanti a me. Le apro le gambe. So cosa vuole fare ed è ciò che voglio anch’io. Desidero sentire le sue mani di donna dentro di me. Desidero che senta la mia eccitazione. Vorrei che assaporasse tutto il desiderio che ha saputo far esplodere così violento. Ma sono immobile. Voglio subire ogni sua azione, ogni suo desiderio. Aspetto di godere, senza trattenere i gemiti, lasciando che la stanza si riempia del mio ansimare sempre più forte e del profumo della nostra voglia. Le sue mani mi cercano, risalendo lungo le autoreggenti, fino a soffermarsi sul pizzo che delimita la calza. E’ un gioco al buio; la mia gonna non è sollevata: cerca sotto senza guardare, eccitandosi visibilmente mentre trova la fine delle calze e la pelle nuda e calda delle cosce. Non arresta la corsa, mentre reclino la testa all’indietro, abbandonata e fremente di desiderio. Cerco di aprire le gambe ancora di più, ma la poltrona mi limita. Le sue dita proseguono l’eccitante esplorazione, fino a giungere al piccolo slip di pizzo: lo aggira, intrufolandosi oltre il tessuto già intriso di me. Sorride ancora, consapevole di ciò che troverà. Sposta lo slip, navigando nel lago calmo della mia voglia, come in attesa che scoppi la tempesta. Due dita proseguono ancora la corsa, terminandola dentro di me. Spinge ancora scatenando un uragano di sensazioni, di emozioni fortissime, che non posso trattenere. La corsa si arresta: le sue dita danzano dentro e fuori, sempre più veloci, sempre più bagnate, stuzzicando meravigliosamente il centro del mio irresistibile piacere. Le esplodo in mano, senza freno, godendo completamente in un orgasmo violento, trasgressivo ed indimenticabile.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://banners3.spacash.com//v2bannerclick.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=61741" target="_blank"><img src="http://banners3.spacash.com//v2bannerview.php?account=exstasia&amp;d=0&amp;b=61741" border="0" alt="Belle Ragazze in Webcam" width="468" height="60" /></a></p>
<p>Rallento il respiro, riapro gli occhi e la osservo leccarsi le dita colme e bianche del piacere che ha desiderato regalarmi. Mi chino verso di lei, offrendole la mia lingua, per leccare insieme. Le nostre lingue si cercano ancora, colme di un sapore intenso, di un profumo forte. Ci baciamo ancora, ci lecchiamo le bocche, le dita, e poi ancora un tuffo nel calore dei respiri.<br />
Ci rivedremo?, mi chiede. Il ruolo si è ribaltato. Ora è lei a chiedere. Io conduco.<br />
La tigre si è trasformata in una bambina supplichevole. Mi sento forte. Sono io che le farò provare il paradiso, io che sceglierò il momento per condurla nei sogni più segreti che abbia mai immaginato… io che farò di lei la mia regina…</p>
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